martedì 16 giugno 2020

Esseri dimensionali da altri mondi


La teoria di portali dimensionali ossia  “porte” invisibili tramite le quali accedere all'interno di universi paralleli trae  origine da leggende spesso tramandate da popoli antichi.
Uno di questi presunti accessi sembra sia stato localizzato in Perù vicino al lago Titicaca il quale è meglio conosciuto dai residenti locali come  “La porta degli dei”, in lingua locale “Puerta de Hayu Marca”.
Si tratta di una roccia incavata tramite la quale accedere verso altri mondi. 
La leggenda vuole che  un sacerdote di nome Haramu Maru l’abbia attraversata per sfuggire ai Conquistadores inserendo un disco d’oro su una griglia situata al suo interno . 
Un altro di questi presunti Stargate sembra che si trovi anche  in Bolivia presso le rovine di Puma Punku.
Anche qui si narra dell’utilizzo di questi portali da parte di divinità costantemente in contatto con gli  indigeni del posto.
Sono solo storie inventate in un lontano passato? 
Tali racconti sono molto simili a quelli tramandati dagli antichi  Sumeri che descrivevano  misteriosi viaggi del dio Enki attraverso fantastiche  porte stellari.
Fatto sta che questa tradizione mitologica di antichi accessi verso  altri mondi la si ritrova anche nella cultura maya, induista, egizia e greca, come mai?L’apertura degli stargate era subordinata non solo all’utilizzo di dispositivi come il disco d'oro di Hayu Marca ,ma anche alla recita di mantra o formule magiche.
Qualcuno potrebbe sorridere ai nostri giorni quando si parla di magia, ma il recitare parole specifiche all’interno di rituali era una caratteristica riscontrata nei racconti vedici dell’antica India, alcuni tipi di Vimana ( oggetti volanti) e di armi  attivate grazie alla recitazione di mantra e formule magiche. 
Sono sempre racconti fantascientifici? 
Uno dei più noti scrittori ed esoteristi del ventesimo secolo,fu Aleister Crowley noto per i suoi esperimenti nell’ambito della magia.
Egli balzo' agli onori  delle cronache per avere  aperto un portale dimensionale tra il gennaio e il marzo del 1918.
L’apertura di questo squarcio temporale nella dimensione spazio-tempo lo mise in contatto con un essere dimensionale la cui natura nella sua rappresentazione grafica lo identifica con un extraterrestre grigio di nome “Lam”.
L’operazione di evocazione del Lam fu denominata “Amalantrah” e fu in seguito ricondotta dal successore di Crowley, un altro mago  di nome Kenneth Grant che identifico’ l’entità  come un  essere extraterrestre. 
Un ulteriore gruppo di esoteristi dell’Ordo Templis Orientis con a capo Michael Bertiaux riuscì di nuovo a richiamare l’essere nel 1960 in un altro rituale magico.
Gli studi del mago Crowley trassero spunto da un noto predecessore del XVII secolo,l’esoterista  John Dee che aveva a quanto pare già richiamato alla sua epoca alcuni esseri multidimensionali.
Questa pratica di evocare entità dimensionali continuò nel corso  degli anni con un discepolo di Crowley, Jack Parsons che con l’aiuto  di Ron Hubbard ( quello che poi diverrà il fondatore di Scientology) più volte entrò in contatto con questi misteriosi individui durante l’operazione “Babalon”. 

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