domenica 28 gennaio 2018

Pitture rupestri-cronache di un'antica invasione aliena

È stupefacente la somiglianza che si può scorgere in alcuni particolari contenuti in antichissime pitture rupestri raffiguranti degli strani oggetti discoidali che nel 1947 sono stati coniati con il termine UFO.
Stranamente, molte di queste pitture su roccia sembrano avere tutte lo stesso filo conduttore nonostante le migliaia di chilometri che le separavano da quelle antiche comunità di ominidi, tra questi, i veri autori di questi strani petroglifi raffiguranti dei presunti oggetti volanti dalla forma ovale. 
Cosa hanno voluto raffigurare gli antichi cavernicoli visto che molte di queste pitture rupestri si trovano in quasi tutti i continenti, alcune delle quali mostrano delle figure antropomorfe munite di una sorta di casco sormontato da strane antenne? Considerate come patrimonio culturale di vari popoli della Terra, queste antiche pitture rupestri volevano forse raccontare l'arrivo sul nostro pianeta di viaggiatori provenienti da lontanissime civiltà extraterrestri che in epoche preistoriche avrebbero interagito con i primitivi omonidi di quel periodo? Un contributo enorme alla teoria dei paleocontatti e alle connessioni interplanetarie è stato fatto dal ricercatore e Dottorando in Scienze Geologiche e Mineralogiche V. Avinsky. 
Egli è stato anche uno dei primi a sottolineare l'importanza della ricerca visto gli studiosi che si occupano di storia antica, non sono riusciti a stabilire il vero contenuto di queste raffigurazioni non meglio identificabili. 
Inoltre, osservazioni simili sono state registrate anche in alcune antiche scritture. KE Tsiolkovsky ha anche parlato della necessità di studiare le misteriose pitture rupestri, tenuto conto della possibilità che gli antichi cavernicoli potrebbero aver stabilito delle comunicazioni interplanetarie con i rappresentanti di altre civiltà stellari. 
Il contenuto semantico di tali disegni non corrisponde affatto al livello di sviluppo e al potenziale cognitivo dei primitivi abitanti delle caverne. 
Degno di nota è il fatto che degli strani artefatti tecnologicamente fuori tempo sono stati scoperti in diversi continenti del pianeta. 
Ad esempio, in Giappone è venuta alla luce una statuetta in bronzo di circa 60 centimetri, che ricorda in modo impressionante un astronauta protetto da una goffa tuta spaziale. Sul capo della curiosa statuetta vi era una sorta di casco corredato da occhiali protettivi, mentre sulla parte esterna del corpo si potevano notare numerose cinghie per il fissaggio di attrezzature tecnologicamente molto avanzate per l'epoca in cui è stata lavorata la statuetta. 
Ciò nonostante, la strana scultura avrebbe potuto raffigurare l'armatura di un ricco giapponese o un antico abito cerimoniale.

1 commento :

  1. Basta col citare sempre l'avvistamento del 1947 con l'inizio del fenomeno UFO (quando prove e testimonianze più certe esistono da millenni, già nei libri degli antichi Romani)!!!

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