mercoledì 20 settembre 2017

Il mistero del campanello risalente a 300 milioni di anni fa

La data della scoperta del misterioso artefatto risale a lontano 1944 quando un ragazzo di dieci anni chiamato Newton Anderson ha lasciato cadere un grumo di carbone all'interno d quale era custodito uno strano campanello. Anderson conservò l'oggetto fino al 2007, data in cui fu preso in consegna dal Genesis Park (un sito web creazionista gestito da Dave Woetzel). Lo scopo era quello di sottoporre l'artefatto a una serie di test poligrafici per determinare se l'autore della scoperta raccontasse la verità. 
Il campanello era composto prevalentemente da ottone miscelato con una serie di leghe come il rame, zinco, stagno, arsenico, iodio e selenio. 
L'oggetto è alto circa sette centimetri ed è adornato da una strana figura antropomorfa. È stato sostenuto che le leghe sopracitate siano leggermente diverse da quelle moderne come se fossero state modificate molecolarmente da fattori esterni. Che cosa rappresenta l'incisione individuata sulla parte superiore dell'oggetto? 
Newton Anderson ha trascorso parte della sua vita nel tentativo di scoprire cosa potesse rappresentare quello strano oggetto senza tempo. L'unica certezza fu che campanelli simili erano stati forgiati in varie parti del mondo su alcuni dei quali era stato raffigurato Garuda, un'antica divinità indù. 
Questi strani campanelli sono utilizzati in alcune cerimonie indù, compresi i matrimoni. Ciò che non riescono a spiegare gli studiosi è come abbia fatto il misterioso campanello a finire all'interno del grumo di carbone risalente a milioni di anni fa.

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