lunedì 11 settembre 2017

Il mistero dei profondi cunicoli che si snodano in tutto il continente europeo

Non si spiega perché in epoche remote il genere umano abbia voluto scavare profonde gallerie che tutt'ora sembrano intrecciarsi in tutto il continente europeo.
Una fitta rete di cunicoli sembra collegare la Scozia a la Turchia anche se più di 1200 cunicoli sono stati scoperti nella Baviera (Germania) e in Austria. Una serie di gallerie sono state scoperte anche nella Francia centrale per cui gli archeologi unitamente ai geologi sono convenuti che questi passaggi sotterranei avrebbero potuto rappresentare una sorta di via di comunicazione per i monaci irlandesi e scozzesi che nel VI secolo hanno attraversato il continente europeo come missionari. L'archeologo tedesco Heinrich Kusch, che ha preso parte attiva alla spedizione, afferma che le gallerie sono state scoperte in centinaia di insediamenti neolitici disseminati in tutto il continente europeo. 
Secondo l'esperto, il fatto che questi labirinti non siano stati distrutti per 12.000 anni, testimonia la loro enorme complessità strutturale. La maggior parte di questi misteriosi labirinti sono leggermente più grandi di alcuni grandi meandri senza fine le cui dimensioni sono sufficienti per consentire a una persona di attraversarli comodamente. 
Ciò nonostante in alcuni luoghi i passaggi stretti sembrano sfociare in quelle che sembrano delle piccole stanze di stoccaggio o camere sepolcrali. I labirinti che costituiscono una grande rete sotterranea sono stati creati utilizzando uno schema a spirale, particolare questo che avrebbe richiesto una sapiente progettazione preliminare. Forse è per questo motivo che si distinguono quattro tipi di labirinti: a ferro di cavallo, concentrici a spirale ed ellittici. Un particolare interessante è che al centro di ogni labirinto a forma di cavallo si erge una strana piramide in pietra. Alcuni tunnel sono stati chiamati la danza della ragazza, le strade dei giganti e Ninive, i giochi di San Pietro e la caduta di Gerusalemme. 
Nel corso degli anni molte persone hanno cercato di scoprire il mistero che si cela dietro a queste misteriose strutture sotterranee e quindi inventarono dei nomi fantasiosi in modo da saperli distinguere seppur in modo molto folcloristico. 
Alcuni credono che la rete di labirinti fosse un modo per proteggere la gente dalle bestie feroci mentre altre ritengono fungere come  un complesso sistema per viaggiare in modo sicuro in modo da non esporsi alle guerre e alle estreme condizioni atmosferiche presenti in superficie. 
Altri ancora sostengono che i cunicoli fossero delle prigioni destinate a pericolosi criminali. Tuttavia, se questa teoria dovesse risultare corretta allora gli speleologi avrebbero dovuto trovare almeno qualche resto umano. 
Questo spiega perché molte persone collegano queste misteriose gallerie a miti tramandati dai druidi fortemente timorosi dei demoni, gnomi malvagi, fate e ai non morti. Tuttavia, questa versione sembra essere molto credibile anche perché in prossimità del lago di Costanza e precisamente vicino alla città di Lindau è stata scoperta  una piastra di sabbia sulla quale era raffigurata l'immagine di un goblin con la coda. Bisogna tenere presente che la gente antica era solita dipingere solo quello che vedeva. Inoltre, le antiche scritture scoperte all'interno dei cunicoli sembrano testimoniare l'esistenza di sentieri che dovrebbero portare a un mondo sotterraneo, il cui accesso verrebbe consentito solo a quelle persone in grado di praticare incantesimi e conoscere l'esatta ora di apertura dell'ingresso per l'altro mondo. Solo con l'oscurità si poteva entrare nel paese della giovinezza eterna, dove vivevano gli dèi. Sono gli dèi erano i veri abitanti dei labirinti sotterranei? 
O, come alcuni sospettano, questi luoghi oscuri erano popolati da creature di altri mondi, come gnomi, elfi, goblin e altre ancora. In questi tunnel non sono state rinvenute ossa,  antiche sepolture, manufatti antichi, insomma nulla che potesse svelare il loro mistero. Sembra che la natura stessa sia la vera responsabile  di queste inspiegabili cavità sotterranee. 
Quindi se i tunnel sini stati creati dalla natura, allora essi rappresentano un'assurdità geologica. 
La stessa parola "labirinto" ci fa penetrare nell'antico mito greco del Minotauro. Probabilmente tutti hanno sentito parlare di questo essere, che gli antichi Greci hanno sacrificato per le loro figlie. Durante gli scavi condotti sull'isola di Creta, un archeologo ha scoperto un enorme palazzo strutturato da centinaia di camere. Gli archeologi conclusero che il palazzo era molto probabilmente la casa del terribile Minotauro. 
Più tardi i greci scoprirono che all'interno dei labirinti si nascondevano delle strane strutture destinate a qualcosa di molto più' arcano. 
Il primo piccolo passo per scoprire i segreti dei labirinti è stato fatto dall'archeologo Vinogradov durante la sua prigionia sulle isole Solovetsky. Dopo aver esplorato una vasta rete di cunicoli l'archeologo è riuscito a disegnare ciò che si nascondeva nel loro interno come delle strane pietre e tombe ricavate dalla dura roccia. Come si è scoperto in seguito, queste cavità sono tutte interconnesse tra loro cime se facessero parte di un unico progetto sepolcrale.
Un'ipotesi interessante è che i labirinti avrebbero dovuto nascondere degli santuari e degli enormi altari abbandonati in epoche remote dagli antichi popoli della Terra. Probabilmente il vero scopo dei labirinti era quello di consentire alle anime delle persone defunte di accedere in un altro mondo. Questa teoria sarebbe avvalorata dalla presenza dei resti funebri di coloro che decisero di affrontare il loro ultimo viaggio attraverso gli oscuri labirinti. Le scoperte fatte dagli archeologi confermano che i mucchi di pietre individuati all'interno dei labirinti non erano altro che delle antiche sepolture. 
Questo spiega perché i tunnel sono stati scoperti nei pressi di luoghi megalitici frequentati da antichi popoli.
Per quale motivo le antiche popolazioni avrebbero dovuto scavare queste lunghe gallerie continentali? 
Curioso è il fatto che i labirinti situati in alcuni paesi europei sono apparsi quasi nello stesso periodo di tempo e precisamente alla fine del secondo secolo a. C. 
Nella cultura antica vigeva  il principio dell'imitazione e questo spiega perché nessuno è riuscito ancora a misurare l'estensione di tali complessi reticolati sotterranei.

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