mercoledì 20 settembre 2017

I cancelli degli Dei. Sono forse dei portali per mondi paralleli ?

Forse le leggende dei mondi paralleli non sono poi così infondate. La credenza nel soprannaturale, le speranze o timori che non siamo soli nell'universo, il desiderio di trovare una sorta di porta per un'altra dimensione tutto questo è tipico dell'umanità che da molto tempo cerca di trovare una risposta ai numerosi misteri che circondano il nostro pianeta.
Gli scettici diranno che in realtà tutto questo è solo frutto del folclore popolare e delle numerose leggende tramandate oralmente da padre in figlio.
A volte la realtà è così incomprensibile che potrebbe risultare difficoltoso comprenderla in tutte le sue sfaccettature. 
E se gli alieni non avessero bisogno di muoversi nello spazio? 
In Inghilterra, nella contea del Wiltshire, si trova uno dei siti archeologici più famosi del pianeta e precisamente il complesso megalitico di Stonehenge. Chi e perché ha voluto costruire questa misteriosa struttura megalitica rimane ancora sconosciuto alla scienza tradizionale. 
Proprio per questo motivo gli scienziati non sono riusciti a formulare una sola conclusione accettabile e che potesse svelare una volta per tutte lo scopo e la tecnologia utilizzata per erigere blocchi di pietra dal peso di decine di tonnellate. 
È evidente che molte di queste enormi pietre sono state trasportate per centinaia di chilometri per poi essere lavorate in fasi successive. Alcuni archeologi sostengono che le pietre megalitiche di Stonehenge siano opera degli adoratori del sole. Altri suggeriscono che questo luogo potrebbe essere qualcosa di simile ad un antico osservatorio utilizzato per calcolare il giorno del solstizio d'estate, quando il sole va a posizionarsi direttamente sopra la cosiddetta pietra del tallone.
Un'altra affascinante teoria è che all'interno del cerchio magico di Stonehenge si nasconda una sorta di stargate per altre dimensioni. Un incredibile evento si è verificato nel mese di agosto 1971 quando una hippye tentò maldestramente di attivare una delle porte solari. 
Un gruppo di giovani che quella notte aveva allestito un campo base nelle immediate vicinanze dei monoliti di Stonehenge fu colpito da un lampo accecante. Il mattino successivo, le tende allestite dai giovani Hippye risultarono completamente vuote come se i loro occupanti si fossero volatizzati nel nulla. 
I Cancelli degli dei in Perù
Nel 1996, uno scienziato di nome Qatar Mamani si imbatte' con una grande porta scavata tra le rocce di Puerto de Hautu. 
Sulla parte esterna della roccia vi era un foro che ricordava molto una gigantesca serratura in pietra. Più tardi, Mamani confessò che il cancello che aveva scoperto e che precedentemente gli era apparso in sogno conduceva su un sentiero situato all interno delle rocce il quale era delimitato da lastre di marmo rosa illuminate da una strana luce azzurra che sembrava venire da un'apertura ricavata dall'interno. 
I residenti locali sostengono ancora oggi che il cancello degli Dei è ciò che rimane di una civiltà Inca che considerava l'apertura come un dono portato sulla Terra dagli Dei celesti. 
Una delle leggende locali afferma che quando gli spagnoli arrivarono in questo luogo nel XIV secolo e cominciarono a saccheggiare gli Incas, un prete chiamato Aram riuscì ad aprire il cancello con una chiave in metallo e portare via i sopravvissuti attraverso la misteriosa apertura. 
Gli indiani nativi della regione erano soliti tramandarsi una strana leggenda che parlava di "un accesso alle terre degli Dei". In quella leggenda si narrava che in tempi passati i grandi eroi vollero comunicare con i loro Dei attraversando il cancello proibito che avrebbe dovuto condurli in un mondo di luce ove si poteva vivere in eterno grazie al dono dell'immortalità. 
In alcune e brevi occasioni quegli uomini riuscirono a tornare sulla Terra per "ispezionare tutte le terre del regno". 
L'enorme struttura meglio conosciuta come come la porta della montagna Hayu Marca situata nel Perù meridionale e precisamente nei pressi del lago Titicaca, si trova a 35 chilometri dalla città di Puno e si trova in una zona che da tempo è stata venerata dagli indiani locali come la "Città degli Dei". Sebbene questa fantomatica città non sia mai stata scoperta, l'area è ancora conosciuta come la "foresta spirituale" o la foresta di pietra, proprio perché disseminata da strane formazioni rocciose che assomigliano a delle costruzioni, persone e altre strutture artificiali sapientemente lavorate .

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