sabato 9 settembre 2017

Gli antichi crani allungati non apparterrebbero al genere umano

Chi di voi sarebbe disposto ad affrontare le prove che qualora venissero accettate potrebbero contraddire direttamente la versione ufficiale della "storia del genere umano " così come ci è stata insegnata sui banchi di scuola?
Negli ultimi anni sul nostro misterioso Pianeta sono venuti alla luce centinaia di strani teschi sulla cui natura i paleontologi stanno ancora cercando di fornire una spiegazione scientificamente accettabile.
I test scientifici, che sono stati condotti su alcuni di loro, dimostrano in modo convincente che questi antichi teschi allungati non appartengono agli esseri umani. Ovviamente la comunità scientifica non è affatto disposta ad accettare simili conclusioni, questo perché una tale scoperta risulterebbe troppo radicale per essere affrontata in modo sereno. 
La verità è che anche i testi antichi parlano di strane "creature ibride" che migliaia di anni fa avrebbero vissuto in alcune località remote della Terra. Alcune antiche tradizioni indiane affermano che queste creature erano vissute in Nord America molto prima dell'arrivo degli Indiani. 
Infatti, un'antica leggenda indiana narra della guerra avvenuta tra le tribù degli indiani e una razza di giganteschi cannibali dai capelli rossi. La Bibbia chiama questi ibridi "Nephilim', degli Angeli Caduti inviati sulla Terra per porre le basi di una nuova stirpe di Umanoidi destinati a servire i loro cosmici padroni. 
Nel corso degli anni sono emerse numerose prove a sostegno dell'esistenza di un'antica razza di giganti. 
Ciò sarebbe dimostrato dalla scoperta in Perù e precisamente nella penisola di Paracas, di un gran numero di teschi dalla forma allungata la cui datazione è molto antica. 
Nella sua pagina Facebook, Brian Foerster ha pubblicato la foto di uno di questi teschi antichi, sul quale si possono ancora intravvedere dei capelli rossi. La recente scoperta di un altro teschio con i capelli rossi è stata ricondotta ai resti di un bambino morfologicamente deformato nella parte superiore del cranio. La foto di cui sopra è disponibile su Facebook e precisamente sulla pagina di Brian Foster. 
Quello che è certo sono le notevoli dimensioni dei teschi allungati le quali si differenzierebbero di molto dai comuni crani umani. Una deformazione mirata può cambiare la forma del cranio, ma non può aumentare la sua dimensione. 
Inoltre, questi teschi hanno poche caratteristiche in comune con i normali crani umani. In una conferenza stampa, Brian Foerster ha voluto discutere alcune di queste differenze chiave che farebbero dei teschi allungati dei reperti anatomici riconducibili ad un'antica razza di Umanoidi scomparsi migliaia di anni fa, quando il nostro pianeta era frequentemente visitato da barbuti stranieri dalla carnagione chiara e capelli biondi.

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