martedì 21 luglio 2015

La perversione degli Atlantidei che determino' la loro fine

Atlantidei
La ricerca di Atlantide è stata, e continua ad essere una sfida enorme visto che i sopravvissuti di questo mitico continente hanno lasciato impronte su tutto il pianeta. 
Cosa sappiamo con certezza circa la sua storia e la società?
Che dire della sua architettura e della scienza particolarmente avanzata? E 'possibile specificare dove si trova il continente perduto e che tipo di civiltà aveva posseduto?

Quando Platone ha descritto l'esistenza di Atlantide nei suoi dialoghi tra Timeo e Crizia, alcuni classici, il filosofo si interessò anche al mitico continente.
Plutarco, Strabone, Plinio il Vecchio e Diodoro Siculo, tra gli altri, affrontarono questo dilemma in alcuni dei loro scritti.
Da allora, sono state sollevate molte ipotesi per dimostrare l'esistenza di un continente, che nel tempo, è cresciuto fino a diventare l'archetipo di una civiltà ideale. 
Atlantide suona sempre nelle nostre orecchie come un epico viaggio verso la scoperta delle nostre origini poiche' il suo nome continua a stimolare la nostra immaginazione. Atlantis è intorno a noi, come suggerito dallo scrittore inglese John Michell. 
Non è un mero espediente retorico. 
La presenza di numerosi megaliti e siti archeologici dalle dimensioni ciclopiche sono rintracciabili in molte zone della Terra, costruiti presumibilmente prima ancora delle conoscenze relative agli orientamenti astronomici precisi visto che queste strutture suggeriscono che una civiltà di grandi astronomi e ingegneri aveva preceduto la preistoria umana. 
Questi megaliti sono stati eretti da chi è sopravvissuto a un grande cataclisma o dai loro discendenti?
A differenza di altre civiltà estinte e ben documentate, come i Maya, la micenea o Babilonese, su cui siamo stati in grado di ricostruire un loro linguaggio comune, specificare le posizioni geografiche e tracciare contatti specifici con altre culture contemporanee, nel caso di Atlantide ciò non è stato possibile. Eppure, ci sono innumerevoli elementi che sembrano ricollegarsi tra loro. Cosa pensare, per esempio, di miti universali che conservano la conoscenza della precessione degli equinozi, una scoperta attribuita a Ipparco nel 127 aC come fenomeno astronomico? Il fatto che questo ciclo viene completato ogni 26000 anni suggerisce che gli esseri umani hanno osservato il cielo in modo sistematico da millenni, come esposto in dettaglio da Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend .
La tecnologia degli Atlantidei
Gli Atlantidei sapevano come trasformare la luce in energia pura con il laser. Anche le loro astronavi venivano alimentate con la luce, una scienza ottenuta attraverso l'intercomunicazione con soggetti di altri sistemi stellari .
Nei loro esperimenti con la luce, avevano trafitto la nube che circondava il loro pianeta, che allora come oggi circonda Venere, il loro luogo d'origine. 
Per portare a termine tale esperimento, gli Atlantidei sono stati costretti a ricorrere a grandi inondazioni, lasciando Lemuria e Atlantide sotto un grande oceano di ghiaccio. Oggi i nostri scienziati lavorano con l'energia nucleare, le particelle subatomiche e raggi laser oltre ad aver sviluppato delle macchine in grado di consentire al nostro cervello di vedere delle immagini virtuali. Siamo riusciti a rilevare  i segreti della genetica e viaggiato su altri pianeti ma stiamo distruggendo il nostro habitat naturale. 
Forse l'intenzione, incosciente o no, e' che quando si parla di Atlantide e le cause che ne hanno determinato la sua distruzione, dovremmo renderci conto del pericolo a cui va incontro la nostra civiltà,perché potremmo scomparire in modo analogo per via della degenerazione della scienza senza sentimento e Amore per il prossimo.
Fonte di riferimento:bibliotecapleyades

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