mercoledì 24 dicembre 2014

Le Pietre Vishap,in Armenia, raffigurano serpenti volanti o esseri che volano su antichi dispositivi?

Antiche leggende di una potente razza serpente hanno continuato a persistere nei racconti tramandati da diverse generazioni fin dall'inizio della comparsa delle prime civilta’ sulla Terra.Queste figure hanno giocato un ruolo estremamente importante nel plasmare molte tradizioni religiose del mondo ed erano conosciute e venerate fin da tempi immemorabili.

Alcune leggende raccontano che questi notevoli esseri intelligenti erano in grado di assumere l’aspetto degli umani o tornare alla loro originaria forma di rettile per poi nascondersi in città sotterranee strutturate in varie parti del mondo.
Oltre ad essere capaci di eccezzionali prestazioni subacquee, nel loro scomparire sott'acqua, questi esseri erano capaci di salire rapidamente verso il cielo dove conducevano i loro agguati tra le nuvole.
Questi esseri erano soliti apparire improvvisamente, attaccando con il loro sangue velenoso in grado di uccidere istantaneamente tutto cio’ che si trovava lungo il loro cammino.Secondo le leggende di molte cilture, questi esseri rettiliani hanno continuato a manifestarsi in diverse occasioni rendendosi visibili agli occhi dell'umanità. Le Pietre Vishap rappresentano uno dei misteri più interessanti dell’ archeologia armena.Esse sono state scoperte sulla costa nord-orientale del lago Sevan e sono spesso associate con l'antica ingegneria per il controllo dell’ acqua e la costruzione di grandi e piccoli laghi artificiali e un complesso sistema di canali artificiali uniti tra di loro. 
Oggi, quasi tutte le pietre Vishap sono state danneggiate dall’opera dei vandali o intenzionalmente abbattute. La datazione esatta di questi megaliti, presenta alcune difficoltà nello stabilire il periodo storico in cui sono state lavorate.
Nelle vicinanze di queste antiche figure enigmatiche non ci sono resti di antichi insediamenti, incendi o altri fossili, ai quali potrebbe essere applicata l'analisi del radio carbonio. Alcune pietre vishaps sono state coperte successivamente con alcuni disegni raffiguranti delle croci mentre per la gente del posto rimane tuttora un mistero la loro origine e come sono finite in Armenia.
Il loro vero nome antico è vishapakahr, derivato dalla parola armena "vishap" che significa "serpente / drago" e "kahr" che significa "pietra".
Queste misteriose figure dalla forma allungata sono state scolpite sulle pietre vecchie di millenni alte tra i dieci fino ai venti metri e sono sparse in tutto il paesaggio armeno, per lo più vicino a corsi d'acqua. Come oggetti di culto, queste pietre sono state scoperte anche in tutta la Mongolia, Caucaso e altri paesi dell’asia centrale. Antiche leggende raccontano che il grande e potente "vishap", viveva sul monte Ararat e su altre alte montagne, il quale spesso scendeva inaspettatamente in prossimita’ di un grande lago dove si immergeva, scomparendo sott'acqua per poi salire rapidamente verso il cielo.
L'immagine tradizionale di questo essere chiamato vishap è cambiata nel corso del tempo, e i numerosi miti su questa "creatura" riportati in numerose culture hanno fatto in modo che il nome “vishap” è diventato sinonimo di spiriti maligni e draghi che spesso tendono a mantenere il loro forte legame con l'acqua. 
Fonte di riferimento:messagetoeagle.com

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