venerdì 25 gennaio 2013

La strategia extraterrestre per la creazione delle razze



Tratto da "I Profeti del passato" di Erich Von Daniken
La superiore ed avanzata intelligenza degli extraterrestri, senza dubbio dovette avere i suoi motivi per produrre deliberatamente i vari tipi di razze fondamentali. Durante le loro esplorazioni del pianeta azzurro dovettero assistire alla grande varietà di influenze ambientali alle quali sarebbero state esposte le loro creazioni.
Forse anche tra di loro vi erano differenti razze.
E visto che crearono e mutarono gli ominidi "a loro immagine e somiglianza", videro in quella differenziazione un indizio per le future generazioni, come una traccia che avrebbe segnalato la loro presenza nel passato e nel futuro.
L'opinione di Erich Von Daniken,e' che un'elevata intelligenza presuppone anche un elevato grado di responsabilità etica, la fondazione genetica di distinti colori della pelle, mentre le altre caratteristiche che li accompagnano, potrebbero avere una intenzione educativa. È possibile che l'equipaggio della prima imbarcazione preistorica fosse formato da individui di differenti razze? Sarà perche si unirono con le figlie degli uomini, come testimoniano le grandi leggende delle tradizioni in tutto il mondo, dando luogo ad una loro discendenza?
Gli "Dei"con quelle relazioni sessuali proibite, in principio avrebbero dato luogo alle differenti razze a "loro immagine", cioè attraverso la dotazione genetica dei progenitori extraterrestri?  Forse,ci furono visite di imbarcazioni provenienti dallo spazio in differenti epoche senza che nessuno di questi differenti visitatori avessero avuto notizie gli alcuni dagli altri?
Potrebbe essere che dal primo gruppo di visitatori derivasse l'Homo sapiens dal primitivo ramo, lasciando una razza nera che posteriormente avrebbe ricevuto la visita di altre spedizioni da parte di viaggiatori dello spazio di etnia diversa; e forse questi, non soddisfatti della razza nera che trovarono sulla Terra, tornarono a praticare la chirurgia genetica per programmare il codice di una razza bianca o gialla. Gli etnobiólogi non sono d'accordo con le considerazioni di Erich Von Daniken alle quali non attribuiscono nessun valore poiche' si considerano soddisfatti delle spiegazioni convenzionali immaginate fino ad ora.
In realtà, che cosa sanno gli etnobiologi?
Basterà un esempio per illustrare l'insufficienza delle dottrine vigenti:
Una famiglia nera se emigra a cosa va incontro quando abbandona le sue abituali regioni calde e si stabilisce in una zona più fredda?
Durante le generazioni, i pigmenti si modificano e la pelle nera diventa più chiara, tanto chiara che i negroidi si convertono in bianchi. Non essendo piu' necessaria la pelle scura, l'adattamento si orienta nel senso di prescindere dalla pigmentazione protettiva. A questo punto,il nero, nel suo nuovo ambiente dovrebbe perdere anche il suo capello crespo,cambiando l'aspetto delle sue grandi labbra ed i suoi occhi scuri e protuberanti. Secondo gli etnobiologi abbiamo un unica origine da una sola razza che aveva l'aspetto delle scimmie il che fa presupporre un'interminabile catena di mutazioni genetiche. Le attuali razze "intermedie", il tipo arabico, l'eschimese, l'isolano dei mari del Sud, per esempio, provengono da evidenti incroci interrazziali.
Ma tale possibilità non esisteva all'inizio dei tempi.
La scienza afferma che c'era solo una razza, e che questa inspiegabilmente diede luogo ad altre razze. Che rimanga ben chiaro: è la scienza che assicura che c'era all'inizio solo una razza. Non c'erano bianchi né meticci che si potessero incrociare ma solo una razza. La razza bianca non potè apparire dopo molte generazioni come si adduce attraverso appaiamenti tra neri e bianchi.
L'unica spiegazione affinche' la razza bianca apparisse è che gli ex neri si accoppiassero unicacamente ed esclusivamente con delle donne bianche, o viceversa,nel corso dei millenni.

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