mercoledì 7 novembre 2012

L'improvvisa comparsa di una Civilta'

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Avvenne quando Mosè costruì nel deserto una "dimora" per il Signore Dio, così come quando gli furono date alcune istruzioni molto dettagliate e quando il re Salomone costruì il Primo Tempio di Gerusalemme, dopo che il Signore gli concesse la sua saggezza.
Gudea
Al profeta Ezechiele "in una visione divina" furono mostrati i piani molto dettagliati per la costruzione del Secondo Tempio. 
Venne mostrato loro "un uomo dall'aspetto simile al bronzo" che "teneva in mano una corda di lino e una canna di misura." 
Ur-Nammu, re di Ur, aveva detto che un millennio prima, il suo Dio gli ordino' di costruire un tempio dedicato a lui fornendogli le istruzioni adeguate, una canna di misura e un rotolo di corda per iniziare il lavoro.
Dodici anni prima di Mosè, anche Gudea aveva avuto le stesse istruzioni da una visione; "Un uomo che brillava come il cielo", sul cui lato appariva "un uccello divino",che gli aveva ordinato la costruzione del suo tempio." 
Questo "uomo", che dalla sommità del capo faceva ritenere che fosse un dio, è stato successivamente identificato come il dio Ningirsu.
Con lui c'era una dea che impugnava in una mano una tavoletta raffigurante la sua favorevole stella del cielo', mentre con l'altra mano impugnava un simbolo sacro,attraverso il quale mostrava al sovrano Gudea' il pianeta. 
Un terzo semidio, con in mano una tavoletta di pietra preziosa che conteneva la pianta di un tempio. In una delle statue del sovrano Gudea, egli veniva mostrato seduto con questa tavoletta sulle ginocchia sulla quale è possibile vedere chiaramente l'immagine divina.Pur essendo saggio, Gudea fu sconcertato da tali istruzioni architettoniche, e aveva chiesto il parere di una dea in grado di interpretare i messaggi divini la quale gli aveva spiegato il significato delle istruzioni, i passaggi del progetto, la dimensione e la forma dei mattoni che dovevano essere utilizzati.  Successivamente, su decisione di Gudea fu un assunto 'indovino"e una donna "cercatrice di segreti "per individuare il sito alla periferia della città, dove Dio voleva costruire il suo tempio reclutando 216.000 persone per i lavori di costruzione. La confusione di Gudea fu comprensibile,e si presume che il "progetto", apparentemente semplice, necessitava di ulteriori informazioni per costruire un complesso di ziggurat in sette livelli. 
Nel 1900, nel suo libro Der Alte Orient, A. Billerbeck fu in grado di decodificare almeno una porzione delle divine istruzioni architettoniche. 
Il vecchio disegno, anche della statua parzialmente danneggiata mostra delle linee verticali in gruppi il cui numero diminuisce con l'aumentare dello spazio tra di loro. Sembra che gli architetti sono stati in grado di fornire divine istruzioni complete per la costruzione di un tempio con sette impianti di risalita su una pianta semplice, accompagnato da sette diverse scale.
Si dice che la guerra spinge l'uomo a progredire sia sul piano scientifico e materiale, ma sembra che gli antichi Sumeri per poter costruire il tempio si siano spinti a principi elevati per realizzare un ulteriore sviluppo tecnologico, commerciale , trasporti, architettonico e organizzativo.
La capacità di svolgere un importante lavoro di costruzione secondo dei progetti architettonici, per organizzare la mole enorme di lavoratori, per appiattire la terra, sollevare tumuli, portare mattoni, pietre e per portare metalli e gli altri materiali da lontano, per fondere e modellare utensili metallici e ornamenti, apparteneva ad una civiltà importante, già in piena fioritura nel terzo millennio aC. Anche con la maestria nel costruire i templi più antichi Sumeri, questi erano solo la punta di un iceberg sulle possibilità e sulle ricchezze dovute alle realizzazioni materiali della prima grande civiltà dell'uomo conosciuta.
Inoltre l'invenzione e lo sviluppo della scrittura era essenziale per una grande civiltà, mentre ai Sumeri viene anche attribuita l'invenzione della stampa. 
Millenni prima di Johann Gutenberg "inventore" della stampa tramite caratteri mobili, i scribi sumeri utilizzavano diversi segni pittografici prefabbricati, utilizzati come quelli che utilizziamo oggi, attraverso la stampa a sequenza di segni sull' argilla bagnata. Essi avevano inventato anche il precursore delle nostre macchine da scrivere: il sigillo cilindrico. 
Queso oggetto era fatto da una pietra molto dura, ed era un piccolo cilindro in cui era registrato il messaggio o un disegno, che veniva impresso quando il cilindro veniva pressato sopra l'argilla umida, creando un'impressione "positiva".  Il marchio inoltre permetteva di certificare l'autenticità dei documenti.


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