domenica 4 novembre 2012

Il Codice Cosmico

CONOSCENZE SEGRETE e TESTI SACRI ( Zecharia Sitchin)
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La scienza, la comprensione delle opere dei cieli e della Terra, era posseduta dagli Dei; così lo credevano i paesi dell'antichità. Era un "segreto" di Dio, qualcosa che si nascondeva all'Umanità o si rivelava, ogni tanto e solo parzialmente, ad individui eletti ed iniziati nei segreti divini.



"Tutto quello che sappiamo ce lo insegnarono gli Dei",affermavano i Sumeri nei loro scritti nei qualio si trovano i fondamenti, durati millenni fino ai nostri tempi, della scienza e della religione, delle scoperte e dell'occulto. In primo luogo,vennero custodite le Conoscenze Segrete; quello che fu rivelato quando fu concesso all'Umanità l'Intendimento si trasformò in Saggezza Sacra, il fondamento delle civiltà umane e del progresso.  In quanto ai segreti che gli Dei avevano mantenuto per se stessi, alla fine,si dimostrarono essere la cosa più devastatrice per l'Umanità. Ed uno deve cominciare a domandarsi se l'interminabile ricerca di "Quello Che È Nascosto", mascherato a volte dal misticismo, non proverrà dal desiderio di raggiungere la cosa divina, ma dalla paura del Fato che gli Dei, nei loro conclavi segreti o nei loro codici nascosti, avevanoo destinato all'Umanità. 
Alcune delle conoscenze che si impartirono, o poterono impartirsi all'Umanità avvenne quando fu concessa la Saggezza e l'Intendimento raccolto dalla sfida che Dio rivolge agli Uomini. " Chi ha misurato la Terra, affinché si conosca? Chi ha esteso una corda su di lei? Che cosa forgiò le sue piattaforme? Chi ha messo la sua pietra angolare? Da dove viene la Saggezza, e dove si ubica l'Intendimento? i mortali non conoscono i suoi processi, che non si trovano nella Terra dei Vivi. Le sue strade, sono conosciute dagli Elohim , Dio conosce il suo posto; perché tu possa vedere fino ai confini della Terra e contemplare tutto quello che è in basso nei Cieli. " Le conoscenze dell'Uomo, la saggezza e l'intendimento, rimangono molto lontani da quelli di Dio, e che non ha senso domandare o cercare di comprendere la volontà divina.  
Il trattamento che era stato dato nell'antichità attraverso la saggezza e l'intendimento dei segreti dei cieli e la Terra, della scienza, come dominio divino al quale solo pochi mortali eletti potevano avere accesso, non trovò solo la sua espressione negli scritti canonici, ma anche nel misticismo ebreo come quello della Kabbalah, secondo la quale la Presenza Divina, simbolizzata dalla Corona di Dio,riposa nella designata saggezza, Hojmah, ed intendimento (Binah).
Sono gli stessi componenti della conoscenza scientifica alla quale fu sfidato Giobbe. I riferimenti a Hojmah ("saggezza", nell'Antico Testamento rivelano che questa si riteneva essere stata un regalo di Dio, dato che fu il Signore dell'Universo quello che possedeva la saggezza richiesta per creare i cieli e la Terra.  "Quanto grandi sono le tue opere, Oh Signore; con saggezza le hai forgiate tutte", dice il Salmo 104 quando descrive e loda, fase per fase, l'opera del Creatore. La Bibbia sostiene che, quando il Signore concedè la saggezza agli umani eletti,e condivise con essi le conoscenze segrete relative ai cieli e alla Terra ed a tutto quello che sta su di essa. Il Libro di Giobbe parlava di queste conoscenze come di "segreti di saggezza" che non gli erano stati rivelati. 
La Rivelazione, il condividere con l'umanità le conoscenze segrete attraverso iniziati eletti, ebbe le sue origini prima del Diluvio. Ad Adapa, il discendente di Enki al quale gli fur concesso la saggezza ed intendimento, ma non la Vita Eterna, non venne mostrato Anu come una estensione del cielo e come una visione opprimente. I riferimenti posdiluviani a cio' gli attribuisce la paternità di un'opera conosciuta dagli Scritti relativi al tempo, del divino Anu ed il divino Enlil, attraverso un trattato sul calcolo del tempo ed il calendario. D'altra parte, Il racconto di Adapa menziona specificamente che a lui gli furono insegnati, le arti della medicina e la cura. Perciò, Adapa fu uno scienziato esperto, adepto tanto in temi celesti come terrestri; fu anche unto come il Sacerdote di Eridú, magari il primo a combinare scienza e religione. Le annotazioni Sumere parlano di un altro Eletto antidiluviano che fu iniziato nei segreti divini all'essere portato alla dimora celestiale degli Anunnaki. Questo eletto veniva da Sippar ("Città Uccello", dominio di Utu/Shamash, e fu probabilmente un suo discendente, un semidio. Conosciuto nei testi come EN.IO.DUR.Anna, come In.IO.DUR.AN.KI ("Maestro delle Bacheche Divine Relative ai Cieli" o "Maestro delle Bacheche Divine dell'Unione Cielo-terra", anche a lui lo elevarono per insegnargli le conoscenze segrete.I suoi padrini e maestri furono i Dio Utu/Shamash ed Ishkur/Adad: Shamash ed Adad [lo vestirono? l'unsero?] Shamash ed Adad lo misero in un gran trono dorato. Gli mostrarono come osservare l'olio e l'acqua, un segreto di Anu, Enlil ed Ea. Gli diedero una bacheca divina, il Kibbu, un segreto del Cielo e della Terra. Misero nella sua mano un strumento di cedro, il favorito dei grandi Dei. Gli insegnarono a fare calcoli con i numeri. Benché nel racconto di Adapa non se ne parla in forma esplicita, sembra che ad Adapa gli fosse permesso,condividere parte delle sue conoscenze segrete con i suoi simili umani, altrimenti per quale motivo scrisse il suo famoso libro?
Nel caso di Enmeduranki, gli fu commissionato anche la trasmissione dei segreti imparati, ma con la condizione stretta che doveva limitarsi al lignaggio dei sacerdoti, di padre a figlio, cominciando da Enmeduranki: (la dimora di Anu, secondo i testi Sumeri, si trovava su Nibiru, il quale e' stato identificato come il decimo pianeta del nostro Sistema Solare. Nelle credenze della Kabbalah, la strada verso la dimora di Dio Onnipotente portava attraverso dieci Sefirot, tradotti come "brillantezze", che rappresentavano realmente le dieci sfere concentriche, nelle quali la centrale aveva il nome di Yessod ("Fondamento", l'ottava e la nona, Binah yHojmah, e la decima, Ketter, la "Corona" del Dio Eccelso. Più in là si estende Ein Soff,"l'Infinito." Accompagnato da due angeli, Henoc arrivò fino al suo destino finale, la Dimora di Dio. In quel luogo gli furono tolti i suoi paramenti terrestri; fu vestito con paramenti divini e fu unto dagli angeli, quando si impadronì' di Adapa.  Per mandato del Signore, l'arcangelo Pravuel tirò fuori i libri dal deposito "sacro" e diede a Henoc uno stile col quale scrivere quello che l'arcangelo gli avrebbe dettato. Durante trenta giorni e trenta notti, Pravuel dettò ed Henoc scrisse "i segreti delle opere del cielo, della Terra e dei mari; e di tutti gli elementi, e gli strepitii del tuono; e [i segreti] del Sole e della Luna, i movimenti ed i cambiamenti dei pianeti; le stagioni dell'anno,i giorni e le ore e tutte le cose che appartenevano agli uomini, le lingue di nazione umana e tutte le cose utili da imparare." 
Secondo il Libro di Henoc, tutte queste vaste conoscenze, "i segreti degli angeli e di Dio", vennero scritte su 360 libri sacri, che Henoc portò con lui fino alla Terra. Egli riunì i suoi figli, mostrando loro i libri e spiegando il loro contenuto. Stava ancora parlando ed istrurli quando cadde un'oscurità repentina, ed i due angeli che avevano portato in giro Henoc l'elevarono e lo restituirono ai cieli; cio' avvenne il giorno e l'ora del suo 365 compleanno. 
La Bibbia, Genesi 5,23 -24, dice semplicemente: "E tutti i giorni di Henoc furono trecento e sessanta cinque anni; e Henoc camminò con Dio, e sparì perché portato via dagli Elohim." Nei tre racconti, di Adapa, Enmeduranki e Henoc, si osserva una distaccata similitudine poiche' due esseri divini sono implicati nell'esperienza celestiale. Adapa fu ricevuto davanti alla Porta di Anu, ed accompagnato da due giovani Dei, Dumuzi e Gizidda; i padrini/maestri di Enmeduranki furono Shamash ed Adad e quelli di Henoc, due arcangeli. 
Questi racconti furono l'ispirazione di una rappresentazione della porta celeste di Anu, la quale era custodita da due Uomini Aquila. Sulla porta vi era il simbolo di Nibiru, il Disco Alato, e la sua ubicazione celeste viene indicata per i simboli celestiali della Terra, come quello del settimo pianeta, la Luna e tutto il Sistema Solare. Un altro aspetto che emerge, benché non di forma tanto esplicita nel caso di Henoc, è la tradizione che la concessione della saggezza e l'intendimento convertì' l'individuo eletto non solo in uno scienziato, ma anche come sacerdote, oltre a progenitore di un lignaggio sacerdotale. Vediamo usato questo principio nel deserto del Sinaí, durante l'Esodo, quando Yahveh, il Signore biblico, scelse Aronne (fratello di Mosé) ed i suoi figli per diventare i sacerdoti del Signore (Esodo 28-1). Distinti già per appartenere alla tribù di Leví, tanto da parte del padre come da parte della madre, (Esodo 2,1), Mosé ed Aronne furono iniziati nei poteri magici che permettevano loro di realizzare miracoli, come scatenare le calamità con le quali si pretese di convincere il faraone affinché lo lasciasse andare dagli israeliti.

2 commenti :

  1. A proposito del nome EN.IO.DUR.Anna, o In.IO.DUR.AN.KI credo che sia un errore del traduttore automatico , che ha tradotto ME con IO, perchè il nome corretto è quello che appare in seguito, e cioè EN.ME.DUR.ANNA, come EN.ME.DUR.AN.KI

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  2. Con quel temine Dio, bisogna eliminarlo, e torna tutto chiaro una storia meno fantasiosa come nella religione cattolica cristiana ci hanno sempre riempiti la testa sin dall'infanzia.

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