giovedì 25 ottobre 2012

La Prima Guerra della Piramide

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"Nell'anno 363, Sua Maestà Ra, il santo, il Falco dell'Orizzonte, l'Immortale che viveva per sempre nel paese di Khenn era accompagnato dai suoi guerrieri, perché i nemici avevano cospirato contro il suo signore,Horus, il Misuratore Alato, che arrivò sulla barca di Ra."


Egli disse al suo antenato: 

"Oh, Falco dell'Orizzonte, ho visto il nemico cospirare contro il tuo Dominio, per strapparti la Corona Luminosa." 
Allora, Ra, il santo, il Falco dell'Orizzonte, disse a Horus, il Misuratore Alato: 'Nobile rampollo di Ra, mio discendente: abbatti il nemico che hai visto." 
Così comincia un racconto descritto sulle pareti del tempio dell'antica città egiziana di Edfú. Forse e' la storia di quello che poteva riferirsi alla Prima Guerra della Piramide, una guerra che ebbe le sue radici nell'interminabile lotta per il controllo della Terra e delle sue installazioni spaziali, e negli intrallazzi dei Grandi Anunnaki, specialmente di Enki/Ptah e di suo figlio Ra/Marduk. 
Secondo Manetón, Ptah consegnò il dominio dell'Egitto dopo avere regnato 9.000 anni; ma il regno di Ra si interruppe dopo solo 1.000 anni per via del Diluvio Universale. Successivamente, per 700 anni, venne il regno di Shu che aiutò Ra a controllare i cieli della "Terra", ed i 500 anni di regno di Geb "Quello Che Ammucchia la Terra". 
Fu in quell'epoca, verso il 10000 a.C, quando si costruirono le installazioni spaziali, lo spazioporto del Sinaí e le piramidi di Gizeh. 
Benché si supponga che la penisola del Sinaí, dove venne costruito lo spazioporto e le piramidi di Gizeh si mantenne neutrale sotto l'egida di Ninharsag, dubbioso che i costruttori di queste installazioni e se gli Enki ed i suoi discendenti avessero realmente l'intenzione di rinunciare al loro controllo. 
Esiste un testo sumero che comincia con una descrizione idilliaca che gli esperti hanno chiamato il "Mito" del Paradiso. 
Il suo titolo originale fu Enki e Ninharsag, e consiste, in realtà, in una storia circa le relazioni amorose, per motivazioni politiche, mantenute tra tutti e due; il racconto del patto al quale arrivarono Enki e la sua sorellastra Ninharsag per il controllo dell'Egitto e della penisola del Sinaí, delle piramidi e dello spazioporto.  La storia si colloca dopo la divisione della Terra tra gli anunnaki, quando fu concesso Tilmun, la penisola del Sinaí, Ninharsag e l'Egitto al clan di Enki. Secondo il testo sumero, Enki attraversò i laghi paludosi che separavano l'Egitto dalla penisola del Sinaí e si reco' da Ninharsag per abbandonarsi in un'orgia di amore. Ninharsag era sola.Enki si reco' dalla saggia Dama della Vita (Ninharsag) e fece in modo che il suo fallo irrigasse le dighe che sommergesse i giunchi.Rovesciò il suo seme dentro il ventre della Grande Dama Ninharsag che lo raccolse nel suo utero. Quello che Enki cercava in realtà era avere un figlio con la sua sorellastra, ma nacque una bambina. Allora, Enki fece l'amore con sua nipote fino a quando diventò "giovane e bella". Come conseguenza di queste attività sessuali, nacquero in totale otto Dei, sei femmine e due uomini. 
Irritata per l'incesto, Ninharsag utilizzò le sue conoscenze mediche per fare ammalare Enki. Gli anunnaki che stavano con lui pregarono per la sua vita, ma Ninharsag era decisa: "non lo guarderò col 'Occhio della Vita' fino a quando non saro' morta!."  Soddisfatto, vedendo che finalmente Enki era stato fermato, Ninurta, che era andato a Tilmun per un'ispezione, girò la Mesopotamia per rendersi conto degli avvenimenti partecipando ad una riunione alla quale parteciparono Enlil, Nanna/Sin, Utu/Shamash ed Inanna/Ishtar. 
Non essendo soddisfatto, Enlil ordinò a Ninurta di girare per Tilmun e che lo portassero con lui al cospetto di Ninharsag. Nel frattempo, Ninharsperg si sentì colpevole per quello che aveva fatto a suo fratello e cambiò opinione. 
"Ninharsag sedette ed Enki si avvicino' alla sua vulva e gli disse: Mio 'fratello di che cosa si pente?'."  Dopo avere ricevuto le attenzioni di Ninharsag, Enki gli propose come spartire insieme i domini dell'Egitto e del Sinaí, assegnando compiti ed i territori agli otto giovani Dei.
"Che Nonnina domini le piante; che Nintulla sia il signore di Magan; che Ninsutu si sposi con Ninazu; che Ninskashi sia quella che soddisfi gli assetati;che Nazista si sposi con Nindara; che Azimua si sposi con Ningishzida; che Nintu sia la regina dei mesi; che Enshag sia il signore di Tilmun! "
I testi teologici egiziani di Menfis sostengono anche che "divennero" gli otto Dei del cuore, della lingua, denti, labbra ed altre parti del corpo di Ptah. 
Anche in questo testo, come in quello mesopotamico, Ptah assegna a questi Dei abitatazioni e territori: "Dopo avere formato gli Dei, fece città, stabilì regioni e mise gli Dei nelle loro dimore sacre; costruì i loro santuari e stabilì le loro offerte." E tutto questo lo fece "per dare gioia al cuore della Sig.ra della Vita Ninharsag."  Se, come sembra, questi racconti avessero una base reale, le rivalità che si genero' con tante confuse parentele non sarebbero scomparse ma aggravate dagli intrallazzi sessuali che sono stati attribuiti anche a Ra. 
Il più significativo di questi fu quando voleva assicurare che Osiride era realmente il figlio di Ra e non di Geb, nato quando Ra si era unito con un inganno con sua propria bisnipote. E tutto cio', si trova nel centro del conflitto tra Osiride e Set. Perché Set doveva bramare il basso Egitto che era stato concesso ad Osiride, quando a lui gli era stato assegnato l'Alto Egitto? 
Le spiegazioni degli egittologhi si basano sulla geografia, nella fertilità della terra. Ma come e' stato dimostrato, c'era più di un fattore che, dal punto di vista degli Dei che era più importante del numero di raccolti che poteva dare una regione: il motivo principale era la Gran Piramide e le piramidi di Giza. 
Quello che le avrebbe controllate, avrebbe avuto il controllo delle attività spaziali, dei viaggi degli Dei, della vitale unione da e verso il Dodicesimo Pianeta. Per un breve periodo Set ebbe successo nelle sue ambizioni, avendo ragione su Osiride. Ma nell'anno 363 dopo la sparizione di Osiride, il giovane Horus si trasformò nel vendicatore di suo padre e lanciò un'offensiva contro Set - la Prima Guerra della Piramide. Come abbiamo visto, fu anche la prima guerra nella quale i Dei inclusero gli uomini nelle loro lotte. 
Appoggiato da altri Dei regnanti in Africa, il vendicatore Horus cominciò le ostilità nell'Alto Egitto, aiutandosi col Disco Alato che Toth aveva progettato per lui, egli continuò ad avanzare verso il nord, verso le piramidi. 
La principale battaglia ebbe luogo nella "regione" dell'acqua, nella catena di laghi che separava l'Egitto dalla penisola del Sinaí dove morirono numerosi seguaci di Set. Dopo falliti sforzi da parte di altri Dei per ristabilire la pace, Set e Horus si affrontarono in un combattimento personale nel Sinaí. 
Nel decorso della battaglia, Set si nascose in alcuni "tunnel segreti",situati nella penisola del Sinai; in un'altra battaglia, egli perse i testicoli in modo che il Consiglio dei Dio gli potesse affidare la totalità dell'Egitto "come patrimonio di Horus." Che cosa fu di Set, uno degli otto Dei discendenti di Ptah? egli fu confinato dall'Egitto e stabilì la sua dimora in terre asiatiche, all'est, in un posto che gli permetteva di "parlare dal cielo." 
Sarebbe egli il Dio che chiamano Enshag nel racconto sumero di Enki e Ninharsag, gli amanti ai quali fu assegnato Tilmun, la penisola del Sinaí? 
Se così fosse, egli sarebbe il Dio egiziano che estese i suoi domini alla terra di Sem che, più tardi, venne conosciuta come Canaán. 
I racconti biblici potrebbero comprendersi, a partire dal risultato della Prima Guerra della Piramide ed anche in questi racconti bisognerebbe trovare le cause della Seconda Guerra della Piramide dopo il Diluvio, oltre allo spazioporto e alle installazioni di orientamento e guida che erano necessarie per ricollocare un nuovo Centro di Controllo delle Missioni, simile a quello esistito nella regione del Nippur.  La necessità di equidistanza da questo centro di controllo con il resto delle installazioni spaziali gli obbligò ad ubicarlo sul Monte Moriva "Il Monte della Direzione", il centro della futura città di Gerusalemme. 
Questo posto, tanto nei testi mesopotamici come in quelli biblici, era ubicato nelle terre di Sem - un dominio degli enlilitas.
Tuttavia, finì' per essere occupato illegalmente essendo il luogo per il lignaggio di Enki e la sua dinastia, e per i discendenti della dinastia Canaán. 
L'Antico Testamento si riferisce a Gerusalemme che si sarebbe trasformata con il tempo nella sua capitale come Canaán che fu il nome del quarto figlio, il figlio più giovane, di Cam.
Egli scelse anche Canaán per scaricare le sue ire, relegando i suoi discendenti ad essere servi dei discendenti di Sem.
L'improbabile scusa per questo trattamento fu che Cam - non suo figlio Canaán - avesse visto accidentalmente i genitali di suo padre Noé col risultato che il Signore avrebbe maledetto Canaán: 
"Maledetto sia Canaán; domestico dei domestici. Santo sia Yahveh, il dio di Sem; che Canaán sia domestico tra essi." Il racconto della Genesi ha molti aspetti senza spiegazioni. Perché si maledisse Canaán, se suo padre fu un trasgresore? Perché fu punito a diventare schiavo di Sem e del dio di Sem? 
E come interferirono gli Dei nel crimine e nella sua punizione? 
Se si legge l'informazione supplementare che appare nel bíblico Libro dei Giubilei, appare chiaro che la vera offesa fu l'occupazione illegale del territorio di Sem. Dietro la dispersione dell'umanità e l'assegnazione di territori ai distinti clan, il Libro dei Giubilei racconta: "Cam ed i suoi figli andarono nella terra a lui destinata nella parte sud del paese." 
Ma nel viaggio che gli doveva condurre da dove si era salvato Noé fino al luogo assegnatoli in Africa, "Canaán vide che la terra del Libano [scendendo] fino al fiume dell'Egitto era molto buona." 
E così cambiò opinione: "Egli non si reco' alla terra ereditata a ovest del mare [ovest del Mare Rosso] poiche' preferi' vivere nella terra del Libano, a est e ovest del Giordano." Suo padre come i suoi fratelli Cam,Kus e Misrayim cercarono di dissuadere Canaán nel compiere quell'atto illegale ammonendolo:  "Ti sei stanziato in una terra che non è tua, e che non ha portato fortuna; non lo fare dunque, se lo fai, tu ed i tuoi figli cadrete nella terra e sarete maledetti per generazioni; perché ti sei stanziato da generazioni, e per generazioni cadranno i tuoi figli, e sarai sradicato per sempre. Non abitare nella dimora di Sem, perché a Sem ed ai suoi figli corrisponde questa fortuna." 
Se avesse occupato illegalmente il territorio assegnato a Sem gli avrebbero apostrofato:"Maledetto sei e maledetto sarai oltre i figli di Noé, per la maledizione che ci lega con il giuramento fatto al cospetto del Sacro Giudice e alla presenza di Noé, nostro padre." 
"Ma Canaán non li ascoltò, e visse nella terra del Libano da Hamat fino alle porte dell'Egitto con i suoi figli fino al giorno di oggi. Per questa ragione il paese si chiamò Canaán."  Tornando indietro nel racconto biblico e pseudoepigráfico dell'usurpazione territoriale a carico di un discendente di Cam dovrebbe esistere un racconto simile a carico di un discendente del Dio dell'Egitto. 
Non dobbiamo dimenticare che la divisione delle terre e territori non avvenne tra paesi, bensì tra gli Dei che erano i veri padroni. Un paese poteva sorgere solo in un territorio assegnato dal suo Dio e poteva occupare un altro territorio se il suo Dio lo avesswe voluto, per accordo o attraverso la forza. 
L'occupazione illegale di una regione tra lo spazioporto del Sinaí ed il posto di atterraggio di Baalbek da parte di un discendente di Cam poteva avvenire solo dopo essere stato usurpato da un discendente delle divinità, per conto di un giovane Dio dell'Egitto.

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