martedì 27 dicembre 2016

Le barriere invisibili create dagli UFO

invisible worlds
Numerose sono le leggende e le storie che parlano del mistico Shambhala, un ipotetico Regno astrale nascosto tra le impervie montagne tibetane. Nonostante le numerose teorie una cosa sembra mettere d'accordo i numerosi ricercatori di civiltà petdute: il Regno di Shambhala è separato dal resto dal mondo da una trasparente cortina costituita da pura ed invalicabile energia, severamente preclusa a tutte le persone malvagie e soprattutto a quei viaggiatori inesperti che osano oltrepassarne i confini invisibili. Inutile dire che tutti i tentativi fatti durante le numerose spedizioni per trovare questo luogo incantato sono falliti tutti miseramente. 
Di ritorno dai loro lunghi viaggi, alcuni viaggiatori hanno riferito di essersi imbattuti con dei misteriosi bagliori, luci volanti e di aver udito delle strane voci. I riferimenti alla "terra vietata " e alle "fortezze volanti" possono essere rintracciati nel corso della lunga storia umana. Si credeva, per esempio, che le fate erano in grado di innalzare un trasparente muro in modo da impedire l'accesso alla strada che avrebbe dovuto condurre l'occasionale viandante verso il loro Regno proibito. I riferimenti ad alcuni invisibili ed insormontabili ostacoli possono essere letti anche nel Vecchio Testamento (N. 22: 20-33) dove Dio proibì a Balaam di muoversi in un certo modo, il quale, dopo aver disobbedito, non fu più in grado di muovere un solo passo lungo la strada prescritta dall'angelo del Signore. Ci siamo abituati all'idea che l'uomo si crede ancora di essere al centro della creazione, il re della natura e quindi l'unico proprietario del pianeta in cui vive, questo perché finora non sono emerse altre intelligenze candidate a competere con il distruttivo raziocinio dell'uomo .

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