domenica 17 aprile 2016

Le antiche civiltà che in epoche remote vissero sui fondali degli Oceani

ancient civilization that lived under water
Un ricercatore presso la US A.Sanderson nel suo libro "Aspetti biologici degli UFO" ha espresso il presupposto secondo il quale nel mondo si nasconderebbero tracce di civiltà molto sviluppate, che milioni di anni fa si stabilirono sui fondali degli oceani adattandosi in un nuovo ambiente del tutto diverso da quello di provenienza. 
Una simile ipotesi potrebbe sembrare strana se non addirittura e fantastica, anche se alcuni fatti sembrano avvalorare quanto proposto dallo studioso. 
Alcuni scrittori di fantascienza hanno più volte descritto nelle loro opere fantasiose delle strane creature che emergono dalle profondità del mare. Per non parlare dei pescatori giapponesi i quali ritenevano che al largo della costa del sol levante vivessero degli anfibi dall'aspetto di umanoidi. 
Nel folklore locale questi esseri sono chiamati Kampala, delle strane creature munite di un carapace sulla schiena simile a quello delle tartarughe. Ma non solo nel paese del Sol Levante si è parlato spesso di misteriosi abitanti sottomarini. Nella mitologia di molti paesi, ci sono molti riferimenti che fanno capo a queste strane creature. In particolare, su alcune tavolette d'argilla appartenenti all'antica civiltà sumera si possono notare alcuni riferimenti che menzionano delle creature polimorfe che vivevano nelle acque del Golfo Persico. 
La cosa interessante è che, secondo le leggende, gli abitanti sottomarini in tempi antichi, non solo avrebbero vissuto a stretto contatto con gli antichi Sumeri, ma condiviso con loro delle conoscenze molto avanzate. Le tavolette d'argilla sembravano indicare che queste creature chiamate Oana, fossero in grado di relazionarsi con gli umani nonostante che di giorno il loro stile di vita fosse quello di digiunare e non parlare con la gente comune. 
Queste creature avrebbero insegnato agli umani i rudimenti della scrittura, la scienza, l'arte, su come costruire case e templi, e infine, la cosa più importante, l'agricoltura. Questi esseri che in alcune occasioni erano in grado di comunicare con gli esseri umani avevano l'usanza di immergersi nelle profondità del mare, poco prima del tramonto.
Verrebbe da dire che queste leggende non sono del tutto prive di significato, perché tutti sappiamo che la vita, secondo una delle più gettonate teorie evolutive avrebbe avuto origine proprio nelle acque degli oceani dove vi erano tutti gli elementi necessari per la sopravvivenza di alcune specie marine tra cui le grandi risorse di minerali e l'immensa disponibilità di cibo offerto dalla fauna ittica. Allora, perché sui fondali oceanici non potrebbero nascondersi delle forme di vita intelligenti? Inoltre, spicca l'ipotesi secondo la quale gli esseri umani non si sarebbero evoluti dalle scimmie terrestri ma da quelle strane creature che in epoche remote vivevano negli abissi oceanici. Questa teoria sembra voler tacere sul fatto che non tutti questi primati si sono stabiliti sulla terra, visto che alcuni di loro potrebbero essere rimasti intrappolati nelle profondità degli oceani. 
E'possibile che alcuni primati si siano adattati a vivere sott'acqua? 
Nelle acque degli oceani potrebbe effettivamente esistere una qualche civiltà molto antica, probabilmente molto più sviluppata rispetto alla nostra. 
Sono numerose le storie che raccontano di misteriosi abitanti sottomarini avvistati spesso dai pescatori e marinai di mezzo mondo . In particolare, secondo l'autore di "Senza traccia" e "Il Triangolo delle Bermuda" Ch.Berlitsa, in prossimità del misterioso triangolo maledetto e nei canyon e grotte sottomarine antis, si nasconderebbe un'antica civiltà subacquea che da sempre ha cercato di evitare ogni contatto con il genere umano. 
A sostegno di questa teoria vi è una relazione rilasciata da un sommozzatore professionista di Miami, che nel 1968 si imbatte' con una terribile creatura marina il cui aspetto era molto simile a quello di una scimmia. Secondo quanto riferito dal subacqueo, lo strano essere avvistato a una profondità di circa 10 metri, era molto simile a un pesce rotondo o a una specie di tartaruga. Il sommozzatore, dopo essere sceso di profondità per osservare meglio l'animale,si accorse con con grande stupore che che lo strano essere aveva l'aspetto di una scimmia con la testa protesa in avanti. La dimensione del collo era spropositata e stranamente ricurva come le spire di un serpente nonostante che i suoi occhi fossero simili a quelli degli umani. 
Altre prove che sembrano avvalorare l'esistenza di creature sottomarine dall'aspetto di umanoidi sono state pubblicate nel libro "Il Novecento: una cronaca di fatti inspiegabili, inspiegabili, anno dopo anno." Borovkov un residente della città di Riga riferì di un suo strano incontro avvenuto nel Mar Nero. Tutto e 'successo nella zona di Anapa quando Borovkov scese a 8 metri di profondità sperando di catturare la sua preda. Ciò che che vide il sommozzatore erano delle strane nelle misteriose creature marine che sembravano nuotare verso di lui .  Gli strani esseri di enormi dimensioni e con la la coda di pesce avevano dei volti simili a quelli umani, seppur fossero completamente bianchi, sprovvisti di attrezzature e maschere subacquee . 
Una di queste creature si fermò quando vide l'uomo e agitò nella sua direzione la sua mano palmata palmata mentre le altre sembravano voler studiare le mosse del subacqueo mantenendosi a una distanza di tre metri. Poi, come se avessero ricevuto un segnale, le creature si voltarono e scomparvero nuovamente nelle profondità del mare. Indubbiamente, questa storia non deve essere una interpretata come la prova convincente circa l'esistenza di un'antica civiltà subacquea che potrebbe nascondersi nelle profondità oceaniche. Altre storie parlano di incontri con misteriosi veicoli subacquei, la cui origine è tutt'ora sconosciuta. Basta citare lo strano incontro avvenuto nel 1902 al largo delle coste dell'Africa Occidentale, quando un enorme dispositivo marino si avvicinò pericolosamente verso la nave inglese "Fort Salisbury." Ciò che fu osservato sulla superficie dell'acqua erano due luci rosse rosse che sembravano delimitare la sagoma di un enorme natante dalla lunghezza di 180 metri che scomparve subito dopo nelle profondità oceaniche rilasciando sull'acqua delle vistose increspature. In quel periodo nessuna nazione possedeva le conoscenze per poter costruire un natante di siffatte dimensioni.  Inoltre, ciò che stupì i marinai fu che l'oggetto riuscì a sviluppare una velocità incredibile. Un altro incontro con un misterioso veicolo subacqueo si verificò nel mese di gennaio 1960 lungo le coste dell'Argentina quando una motovedetta rischiò di collidere con dei giganteschi sottomarini. Dopo diversi tentativi per far riemergere riemergere uno dei sommergibili inabissatosi repentinamente sotto la la superficie dell'acqua, l'equipaggio della motovedetta si vide costretto a fare ricorso a delle bombe di profondità. Grande fu la sorpresa dei marinai argentini, quando videro che il misterioso sottomarino non solo era sopravvissuto alle bombe, ma addirittura aveva acquistato una velocità velocità elevatissima al punto da eludere gli avvertimenti dei marinai argentini che si videro costretti ad aprire il fuoco con tutte le armi disponibili. 
A questo punto si verificò un fatto incredibile. Dopo essersi immersi nell'oceano, i due sottomarini aumentarono progressivamente di numero passando da quattro fino a sei oggetti oggetti distinti che in modo repentino scomparvero nelle profondità dell'oceano.
tainy.net

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