venerdì 7 agosto 2015

Scoperto nel Mar Mediterraneo un enorme monolite di oltre 10.000 anni

monolite
Un enorme monolite di oltre 10.000 anni è stato scoperto nel Mar Mediterraneo,Italia. Il blocco, che a quanto pare è stato costruito da esseri umani, reca tracce di una civiltà preistorica.


Con i suoi 12 metri di lunghezza, il monolite che poggia sul fondale del mare si trova ad una profondità di 40 metri, in un tratto di mare dello stretto di Sicilia, secondo quanto riportato dal rapporto redatto dagli scienziati Italiani e Israeliani, pubblicato nel mese di luglio 2015. 
"Il monolite e' suddiviso in due parti e ha tre fori regolari. Uno alla sua estremità che lo attraversa da parte a parte, gli altri in due dei suoi lati" .
Secondo lo studio, il sito fu abbandonato circa 9.350 ± 200 anni BP. Prima di oggi le prove morfologiche, le osservazioni e i risultati delle analisi petrografiche sottomarine hanno suggerito che il monolite è stato lavorato da esseri umani. 
Questa scoperta costituisce la prova di una significativa attività umana nel Mesolitico che avrebbe caratterizzata la regione del Canale di Sicilia.
Gli scienziati affermano che il blocco è stato "tagliato ed estratto da una cresta rettilinea superficiale, che era situata a circa 300 metri più a sud, e poi trasportato ed eretto sul luogo del rinvenimento. 
"Considerando le dimensioni del monolite, si può presumere che il suo peso si aggiri sulle 15 tonnellate", afferma uno degli studiosi che aggiunge che la sua funzione non è ancora stata specificata. Le popolazioni preistoriche sono riuscite a costruire ed ereggere il monolite visto che all'epoca non c'era il mare in quell'area dove ora c'è il Canale di Sicilia. 
Ma poi l'antica geografia del bacino del Mediterraneo è stata profondamente modificata per via dell'aumento del livello del mare a seguito dell'ultima era glaciale. 
"Questo evento globale ha portato al ritiro delle coste, in particolare in prossimita' delle zone pianeggianti e in prossimità dei fondali poco profondi, come il Canale di Sicilia. " 
Gli scienziati ritengono che l'idea che gli antenati umani vivevano tra il mare e la terra moderna "affascina e attira facilmente la nostra immaginazione", alimentata da una vasta documentazione archeologica dei primi insediamenti che rimangono ancora nascosti sul fondo marino delle nostre piattaforme continentali. 
"Quasi tutto ciò che sappiamo di queste culture preistoriche deriva da questi insediamenti che ora si trovano sulla terra, e che all'epoca erano strutturati a decine se non a centinaia di chilometri di distanza dalla costa ." 
La datazione del monolite si aggira all'inizio del Mesolitico (circa 10.000 a 5.000 aC) per cui il rapporto afferma che la scoperta potrebbe "ampliare in modo significativo la nostra conoscenza delle prime civiltà del bacino del Mediterraneo e le nostre opinioni in materia di innovazione tecnologica e lo sviluppo raggiunto dagli abitanti mesolitici ". 
Gli scienziati hanno osservato che il monolite è costituito da un unico, grande blocco che ha richiesto un taglio preciso, l'estrazione, il trasporto e l'installazione, il che rivela senza dubbio "importanti competenze tecniche e di grande ingegneria". 
Lo studio prevede di abbandonare la convinzione che i nostri antenati non avevano le conoscenze, le abilità e la tecnologia per sfruttare le risorse marine o fare traversate marittime. 
"Le recenti scoperte dell'archeologia sommersa hanno definitivamente eliminato il concetto di 'primitivismo tecnologico' spesso attribuito a cacciatori-raccoglitori e ai coloni costieri."La più famosa scoperta archeologica del Mesolitico è il complesso del tempio monumentale di Göbekli Tepe nella Turchia sud-orientale.  Il complesso, che è stato scavato da un team archeologico tedesco nel 1960, risalirebbe a 11600 anni fa. Lo scopo esatto del sito è ancora sconosciuto anche se tuttavia, gli scienziati suggeriscono che avrebbe potuto essere un centro religioso o un santuario. Gli schiavi che a quel tempo hanno lavorato in questo sito ci fa ricordare tutto l'orrore del moderno commercio degli schiavi africani che furono impiegati nelle piantagioni di cotone del centro e nord America .
(via rt.com )"

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