domenica 23 novembre 2014

Rivelato il mistero dell'astronauta della cattedrale di Salamanca

  L'astronauta di Salamanca sulla facciata dell'entrata della cattedrale nuova a Salamanca, in Spagna. (Marshall Henrie / Wikimedia Commons)

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Arrampicata sulla facciata dell'entrata a Nord di una cattedrale di trecento anni fa a Salamanca, in Spagna, si trova una figura intagliata che ricorda straordinariamente un astronauta dei nostri giorni. La costruzione della cattedrale è iniziata nel 1513 ed è terminata nel 1733.
La ragione mette subito in dubbio ciò che vedono gli occhi; teorie di antichi alieni, viaggi nel tempo, il super-normale dono della lungimiranza sono alcune tra le idee che vengono alla mente. Anche se il mondo oggi possiede ancora molti misteri, quello dell'astronauta della cattedrale di Salamanca ha una spiegazione molto più terrena. 
Salamanca, in Spagna, è la casa di due cattedrali; la cattedrale vecchia, conosciuta semplicemente come la 'Catedral Vieja', è stata costruita intorno alla metà del dodicesimo secolo. In quanto tale potrebbe essere una delle più antiche cattedrali europee. 
L'astronauta appare proprio sull'entrata della cattedrale nuova; scende lateralmente, parallelo all'entrata. È seduto arrampicato su uno stelo, vestito con stivali, casco e quello che appare un autorespiratore sul petto con tubi collegati a uno zaino sulla parte posteriore della tuta. Con la mano destra ceca di arrivare a prendere quello che sembra un rampicante che gli funge da imbracatura attorno alla vita. La mano sinistra invece cerca di raggiungere una foglia vicina come sostegno. Il suo volto riflette un'espressione alquanto sbalordita. Ma come è possibile? 
Quando la cattedrale è stata costruita gli astronauti non esistevano. Sembrerebbe che l'intaglio è in realtà parte di un restauro fatto alla cattedrale nel 1992. A quel tempo la 'Puerta de Ramos' – questo è il nome dell'entrata della cattedrale nuova – aveva subito un grosso danno negli ultimi secoli. 
L'aggiunta sarebbe stata fatta presumibilmente da Miguel Romero, un muratore, e forse supervisionata da Jerónimo García de Quiñones, secondo Ancient Code: deciphering history together. Secondo la tradizione, i restauri alle cattedrali spesso includono qualcosa dei tempi moderni: in questo caso i restauratori hanno scelto di rappresentare un astronauta. 
Tuttavia i sostenitori di teorie alternative ritengono che l'astronauta fosse stato intagliato molto tempo prima e che il restauro lo abbia solo riparato dove danneggiato. Il mistero risiede nel fatto che le foto della facciata prima del restauro e le testimonianze della Puerta de Ramos sono diventate difficili da trovare, dando adito al dibattito. 
L'astronauta è stato danneggiato nel 2010 da alcuni vandali, secondo Ancient Code. Le immagini in circolazione che mostrano l'astronauta con il braccio destro mancante e il volto rovinato sono le immagini del danno, che da allora è stato riparato. La città ospita altri intagli anomali; un altro di questi fa parte della facciata dell'Università di Salamanca. 
La facciata è una pietra intagliata particolarmente dettagliata e intricata, che rappresenta ogni tipo di figure e motivi. Tra gli intagli si nasconde un teschio con in cima una rana. L'intaglio è piuttosto vecchio visto che la facciata è stata commissionata nel 1529. Si pensa rappresenti il principe Juan, morto all'età di 20 anni nel 1497. La rana è ritenuta la rappresentazione del dottore che lo ha curato, secondo la Cultural Travel Guide. 
Situato sulla stessa entrata della cattedrale nuova, molto vicino all'astronauta, si trova un altro intaglio a sorpresa. I draghi vengono spesso rappresentati negli intagli culturali come questi di cui abbiamo appena parlato, ma questo specifico drago risalta perché sembra stia mangiando un cono gelato con tre palline, stretto nella sua mano destra. Il drago che mangia il gelato è un altro esempio del lavoro di restaurazione del 1992. 
Salamanca è una città piuttosto antica situata a Nord-ovest di Madrid. Nel terzo secolo a.C. è stata conquistata dai Cartaginesi, più tardi invece sarebbe stata governata dai Romani e infine dai Mori, secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco). Il paesaggio urbano include monumenti dei periodi del Romanico, Gotico, Moresco, Rinascimento e del Barocco. La città è stata scelta come sito patrimonio dell'umanità dell'Unesco nel 1988.


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