giovedì 7 agosto 2014

I Manoscritti di Takenouchi e la storia dell'umanità mai svelata

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I manoscritti Takenouchi sono un insieme di documenti misteriosi che sono stati riscritti da un uomo di nome Takenouchino Matori 1.500 anni fa in un misto di caratteri giapponesi e cinesi, trascritto da testi ancora più antichi.
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Secondo la leggenda, i documenti originali sono stati scritti in caratteri divini molti millenni fa da 'degli dei. Gli insoliti testi raccontano la storia dell’ umanità in un modo che non è mai stato detto prima, a partire dall'inizio della creazione fino alla nascita del cristianesimo. 
Si parla di un'epoca del nostro antico passato dove l'uomo viveva in pace e in armonia, unito sotto il dominio del figlio di un Dio Supremo. -I documenti Takenouchi sono stati custoditi dalla famiglia Takenouchi, discendenti di Takenouchino Matori, figlio del leggendario eroe giapponese Takenouchi no Sukune . Secondo Kiku Yamane nel suo libro "La storia autentica del Mondo Secreted Away in Japan", i manoscritti originali sono stati tramandati di generazione in generazione e cutoditi all’interno del Santuario Kosokotaijingu in Mount Omijin nella prefettura di Toyama .Non è chiaro come Takenouchino Matori ha tradotto il presunto 'linguaggio divino', ma secondo le trascrizioni moderne, i documenti Takenouchi descrivono la storia di tutte le nazioni dell’Era 'Divina'.  Essi parlano di un mondo antico che si è evoluto in quattro differenti periodi di tempo a partire da 300 miliardi di anni fa: 
Sette generazioni di "divinità celesti" nell'era Tenjin, [Ogni generazione ha sotto-generazioni nell’era Tenjin (7 generazioni), 

L'era Joko / Koto composta da 25 generazioni 

La dinastia Fukiaezu composta da 73 generazioni 

La dinastia Kanyamato, che comprende 125 generazioni, a partire dal 660DC e continua fino a oggi. 

In principio, la storia racconta che il mondo era costituito da un mare di fango e che sono occorsi 22 miliardi di anni per formarsi cosi’ come lo conosciamo oggi.Il primo Dio emerse, e i cieli e la terra vennero separati e venne creato il Sole e la Luna mentre a poco a poco, la Terra prendeva forma nel corso di un periodo di 6 generazioni. Nella quinta generazione, gli Dei hanno dato vita al Creatore delle Nazioni, che è disceso al Monte Kurai in Giappone, vestito in un corpo 'brillante'. Durante il periodo della settima generazione, vari esseri svilupparono tecnologie compreso il trasporto e la scrittura, il controllo del tempo, la tecnologia agricola e computer. Questa settima generazione ha favorito l'inizio del lignaggio dei piu’ grandi imperatori del mondo a partire da Sumero-Mikoto, una antica parola giapponese. I documenti Takenouchi riferiscono che Sumero-Mikoto era considerato come il 'Figlio del Sole', dal momento che è disceso dal dio del sole. I figli del Dio Sole hanno dato inizio a una antica ed elevata dinastia e dopo 8.000 milioni anni, i loro figli e figlie sono stati inviati in tutto il mondo per creare le proprie nazioni. 
Nei documenti Takenouchi, il racconto della creazione umana non segue il sentiero dell'evoluzione.Piuttosto, erano gli Dei quelli che hanno creato gli esseri umani, e i figli degli Dei a loro volta hanno creato cinque tipi di persone di colore (bianco, rosso, blu, giallo e nero) che si sono dispersi su tutta la Terra. Il quel periodo il Giappone era diventato il centro del mondo, da dove gli dei crearono razze che si sono disperse verso l'esterno.
Il Koto era stato il grembo della creazione di un governo mondiale unificato sotto il regno del primo imperatore dio, la Sumera-Mikoto che aveva diviso il mondo in 16 regioni con il Giappone al centro, alla nomina di un re che doveva governare su ogni regione. Il sedicesimo petalo del crisantemo, simboleggia il mondo e le sue 16 regioni. Questo stemma, oggi conosciuto come il Sigillo floreale del crisantemo è ancora oggi utilizzato come il Sigillo Imperiale del Giappone, uno stemma usato dai membri della famiglia imperiale giapponese. Secondo la Costituzione Meiji (1890-1947), a nessuno era permesso di usare il Sigillo Imperiale, tranne all'imperatore del Giappone. 

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