sabato 1 giugno 2013

Alla ricerca del Pianeta X

Nel 1840, John Couch Adams aveva iniziato a studiare il moto di Urano e successivamente nel 1845, Urbain Le Verrier aveva proseguito le sue ricerche. Adams aveva presentato due diverse soluzioni relative allo strano movimento di Urano, ipotizzando che le deviazioni sarebbero causate dall'attrazione gravitazionale di un pianeta sconosciuto.
Percival Lowell Olanet
Il 30 Settembre 1846, una settimana dopo la scoperta di Nettuno, Le Verrier dichiarò che ci potrebbe essere ancora un altro pianeta sconosciuto. Il 10 ottobre 1846,veniva scoperta la luna più grande di Nettuno, Tritone che aveva consentito di determinare la sua massa. Un altro tentativo di trovare un pianeta trans-nettuniano era stato fatto nel 1877 da David Todd.
Utilizzando un metodo grafico e attraverso i dati del movimento incompiuto di Urano, si era arrivati a ricostruire in modo sufficiente il moto di un pianeta trans-nettuniano distante 52 UA, con un periodo di 375 anni, e una magnitudo inferiore a 13. Percival Lowell, meglio conosciuto come il creatore dell'idea dei canali di Marte, costruì un osservatorio privato a Flagstaff, in Arizona. Lowell chiamò il suo ipotetico pianeta, Pianeta X,a seguito delle sue numerose ricerche per individuarlo senza successo. La prima ricerca di Lowell si concluse nel 1909 e venne iniziata nuovamente nel 1913 sulla base di nuovi calcoli della possibile massa e l'eccentricità dell'orbita del pianeta.
Molti cercarono invano il pianeta X tra il 1913-1915. Nel 1915, Lowell pubblicò i suoi risultati teorici relativi al pianeta X e ironia della sorte, lo stesso anno,nel 1915, furono catturate due deboli immagini di Plutone,la cui successiva scoperta avvenne nel 1930, quando si considero' Plutone come il nono pianeta. Calcoli più recenti eseguiti dal Naval Observatory degli Stati Uniti, hanno confermato la perturbazione orbitale esibita da Urano e Nettuno.
L'astronomo Dr. Thomas C Van Flandern del Naval Observatory, ritiene che queste anomalie possono essere spiegate solo dalla presenza di un pianeta non ancora scoperto, con una massa 5 volte più grande di quella della Terra e un'orbita molto ellittica.Nel 1982, la NASA aveva ufficialmente riconosciuto la possibilità dell'esistenza di un pianeta X (decimo pianeta), attraverso l'annuncio che "un oggetto misterioso si trova là fuori oltre i pianeti esterni".
Sumeri e Babilonesi
I Sumeri credevano sulla presenza di un mezzo pianeta chiamato Tiamat, nato da una collisione con Nibiru (Pianeta X). La descrizione sumera del sistema solare risale a 6000 anni fa e comprende un pianeta chiamato Nibiru, che significa "pianeta dell'attraversamento".
Il nome deriva da una leggenda, in cui si ipotizzava che in passato Nibiru avrebbe attraversato l'orbita della Terra rischiando la collisione, determinata da un'orbita molto ellittica di Nibiru e la sua fascia dli asteroidi. I Sumeri avevano accertato che il sistema solare era composto da 11 pianeti (contando la Luna), e si aggrapparono all'idea che ci fosse un dodicesimo pianeta, il pianeta madre Nephilim che noi oggi chiamiamo il Pianeta X.

1 commento :

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