giovedì 24 gennaio 2013

Il messaggio contenuto nei geni alieni

Tratto da "Il Ritorno degli Dei" di Erich Von Daniken
Sembra probabile, che il messaggio degli extraterrestri si sia impiantato nei geni umani ed in quelli di determinate forme di vegetazione. Gli extraterrestri di migliaia di anni fa si fidavano della curiosità umana, o piuttosto della loro curiosità scientifica.

Secondo la tradizione "gli dei avrebbero creato l'uomo a sua immagine e somiglianza". Essi non crearono solo l'uomo, ma secondo la leggenda, crearono anche forme vegetali uniche e squisite. L'unica cosa che dovevano fare gli extraterrestri era quello di impiantare nel genoma umano ed in quello di determinate "piante divine" alcune sequenze di geni (modificando il DNA) quello che si chiama anche "mutazione artificiale".
La curiosità è una manifestazione dell'intelligenza che è una qualità che diventò una caratteristica della razza umana dopo che aveva subito questa mutazione artificiale. Tutta la nostra conoscenza è frutto della curiosità per il mondo. Fu la curiosità scientifica quella che ci incitò a cercare le particelle subatomiche, ad investigare sulle origini dell'universo ed a studiare noi stessi fino ad arrivare al più minimo frammento di DNA. Dato che gli esseri umani e le piante si riproducono costantemente e trasmettono l'informazione genetica di generazione in generazione, è molto probabile che i messaggi degli extraterrestri si trovano dentro noi stessi, e magari anche in certe specie di "piante divine."
Così si realizzerebbero le due condizioni essenziali:
• Il messaggio continuerebbe ad essere indistruttibile finché continuerebbero ad esistere gli esseri umani .
• Il messaggio potrebbe essere trovato solo da una generazione che fosse capace di investigare sulla biologia molecolare, la genetica, e di decifrare i codici genetici.
La seconda premessa presuppone automaticamente tutta una diversità di conoscenze scientifiche e di sviluppo tecnologico. Nessuno potrebbe studiare la biologia molecolare senza contare su di un microscopio ad alta risoluzione per affacciarsi all'interno della cellula.
Coloro che non conoscono la struttura e composizione della doppia spirale del DNA non possono decifrare il genoma.
Per tutto ciò si richiedono strumenti e processi sviluppati solo da una società che abbia raggiunto un livello di conoscenze tecnologiche corrispondenti alle nostre. Il microscopio elettronico è inconcepibile senza l'ausilio dell'elettricità o del computer per il calcolo delle migliaia di milioni di possibili sequenze e combinazioni del DNA. Il lavoro di un computer non si potrebbe sostituire neanche con un esercito di matematici.
Queste idee evidenziano un nuovo aspetto dell'ipotesi che irritano molti critichi.
Perché cercare all'improvviso, le orme degli extraterrestri nella storia umana?
Incominceremo a cercarli quando saremo preparati; cioè, ora.
Se la nostra scienza non potra'spiegare la genetica umana entro cento anni, non saremmo mai capaci di ricercare le orme genetiche degli extraterrestri fino ad allora.Erich Von Daniken ha scritto molti libri sull'evoluzione degli esseri umani da una razza di ominidi. Le scoperte più recenti dell'antropologia conservatrice non sono riuscite a risolvere l'enigna. Alcuni studiosi ci dicono che le ricerche sui fossili hanno dimostrato che potrebbe essere necessario rivedere le "teorie generalmente accettate" sull'origine della razza umana.

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