martedì 13 novembre 2012

I Cosmonauti nella mitologia Guaraní

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Gli indigeni Guarani,facevano parte di un gruppo etnico che era vissuto a lungo in gran parte dell'attuale Brasile, Venezuela occidentale, Ecuador, parte del Perù, Paraguay e nord-est della Repubblica Argentina. Erano dei nomadi, suddivisi in numerose tribù e clan che parlavano differenti lingue, la cui influenza nel periodo post-ispanico è indubitabile.
Pombero
Yaciyateré
La loro prima comparsa si stima intorno all'anno 12.000 aC, ed era ovvio aspettarsi che una tale continuità razziale sia stata influenzata da una presenza aliena, come in altre culture del mondo. Così, studiando le leggende e il linguaggio del popolo Guarani (almeno nelle aree geografiche accessibili) si ha l'occasione di sottolineare alcune analogie degne di interesse. 
Il Yaciyateré era una creatura che come gli indigeni viveva nelle giungle del nord-est dell'Argentina, nelle province di Misiones, Chaco, Corrientes e Formosa, che venne descritta come un essere piccolo, non più di un metro di altezza, ben proporzionato, con lunghi capelli biondi che pendevano fino alla vita, indossava un perizoma e brandiva una stretta bacchetta d'oro della stessa altezza, che poteva crescere fino ad un certo punto per qualche minuto e al un tocco di essa era in grado di infiammare anche le pietre.
Questo essere, secondo la leggenda, usava rapire i bambini di cinque anni per due o tre giorni, dicendo loro di restituire il corpo dopo averli nutriti con uno strano e delizioso dolce, raccontando loro la storia delle stelle e dei loro fratelli che vivevano nel firmamento, che, secondo lui, sarebbero venuti a trovarlo un giorno. Sarebbe, forse, un extraterrestre naufragato sul nostro pianeta, come un Robinson Crusoe interplanetario in attesa di essere recuperato dai suoi coetanei autoctoni?  Se così fosse, questo essere non era stato ancora salvato, oppure i suoi resti, insieme a quelli della navicella,forse giacciono da qualche parte nella giungla ancora inesplorata. 
È interessante valutare alcune considerazioni etimologiche, cioè sulla natura di alcune parole. La lingua dei Guaraní (il cui nome corretto è Avanee ) è un linguaggio di giustapposizione, in cui un termine può essere scomposto in un altro singolo significato. Questo essere chiamato Yaciyateré sarebbe una deformazione avvenuta nel tempo di IASY-YA-TE-MBE. 
La parola IASY solitamente viene tradotta come Luna, in realtà significa I-ASY o cosa luminosa nel cielo. Per quanto riguarda YA (I-A) questo termine descrive il serpente o, meglio ancora, un movimento di torsione, mentre TE è assegnato il significato "improvviso, sorprendente". La parola RE, nel frattempo, svolge il ruolo di rotazione advocativo di MBE , come giustapposto alla fine di un espressione. MBE significa il "fuoriuscito o nato".Così abbiamo:" lasciare nel cielo una scia luminosa che si muove con movimenti bruschi " (zig-zag?). 
Nella provincia di Corrientes questo strano essere si chiama da tempo immemorabile,Pombero. Analizzando attraverso gli opposti la parola, abbiamo: PO, Bell, MBE che significa "fuori", mentre la RO corrisponde a Chato, Bass che significa: "Essere fuori di una campana appiattita" in evidente relazione con una delle forme più comuni di quello che noi chiamiamo UFO. E' interessante notare che il Rod, denominato Vera, significa luminoso forse dovuto allo schianto di un UFO. I conquistatori Solis e Cabot, furono stupiti per la presenza di pezzi di metallo e lucido argento appesi al collo di un indigena,rimanendo colpiti soprattuto dalla leggerezza del metallo, che incaricarono alcuni traduttori indigeni al fine di indagare sulla fonte di questi metalli.Si noti che nella cronaca scritta in entrambe le spedizioni gli oggetti apparivano di origine artificiale e abilmente lavorati.  C'è un complesso idroelettrico su un'isola che porta lo stesso nome, che è ben noto sulle cui spiagge è ancora possibile trovare alcuni piccoli oggetti arborescenti, di circa un centimetro, composti da sabbia vetrificata la cui origine rimane sconosciuta, a meno che non li identifichiamo con i famosi tektites, sferoidi di vetro provocati dal grande calore provocato da esplosioni atomiche. 
Yaciretá si traduce come YaCy o IASY (cosa luminosa nel cielo), RE ( nel senso di RO e MBE , è vincolante, e viene interpretato come appiattita) e TA (il termine I-TA o I-strip definisce un essere spirituale, un tipo di uomo che ha fatto un patto con gli Elfi o esseri superiori, con una sorta di intelligenza di una natura diversa da quella umana.Che cosa possiamo concludere da cio'? 
Forse, in un passato remoto, l'isola fu devastata dal crollo di una gigantesca nave interplanetaria o, come alcuni studiosi suggeriscono, allo sconvolgimento causato da una forte esplosione, forse causata dai suoi fautori considerando la la strana geologia della Mesopotamia e Argentina, caratterizzata da terreni insoliti che in tempi recenti si e' cercato di spiegare la sua natura. 
Quella stessa esplosione potrebbe aver lasciato un segno su quelle tektites. Quell'evento sarebbe stato talmente impressionante per la mentalità nativa, che avevano salvato alcuni piccoli pezzi della fusoliera della nave, conservandoli come un dono degli dei per il loro popolo. Gli aborigeni avevano visto qualcosa di controllato,argenteo e piatto poco prima dello schianto.

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