martedì 30 ottobre 2012

I Tuareg e la leggendaria regina dell'atlante Tin Hinan

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Le leggende partono da fatti reali successi molto tempo dietro, mentre i miti parlano di realtà simboliche trasmettendo verità con il linguaggio dei sonni. La storia della mitica Atlantide contiene alcue leggende. La Spagna è l'unico paese dell'Europa, insieme al Portogallo, a governare su una parte del continente scomparso: isole Canarie ed Azzorre.


In Africa, nel 1926, il conte Byron Kûhn di Protok scoprì nei suoi scavi archeologici nel Sahara, quello che i tuareg chiamavano la tomba dell'ultima regina degli Atlanti Tin. Nel Museo del Bardo, ad Algeri, viene esposto uno scheletro di due metri di altezza. Si dice che appartenesse ad una principessa fuggita da Atlantide. Juan José Benítez, in alcune delle sue opere aveva scritto questo articolo:"nella mia prima visita ad Algeri mi affrettai a percorrere il museo dell' Il Bardo,nella ricerca delle spoglie dell'antica regina la quale si trovava quasi dimenticata in un angolo. La esaminai con cura ed ammirazione ricordando le leggende che circolavano su di lei. Le relazioni dei medici forensi avevano ragione;quella donna raggiungeva i due metri di altezza. Era Tin Hinan, principessa dei tuareg e dell'etnia berbera. L'unica donna conosciuta che governò il ribelle paese del deserto." 
Forse non si trattava di una donna? I tuareg o imuhagh sono un popolo berbero che vive neldeserto del Sahara, di tradizione nomade. 
La sua popolazione si estende in cinque paesi africani: Algeria, Libia, Niger, Mali e Burkina Faso. Quando si muovono, devono soddisfare le loro necessità e quelle degli animali poiché vivono in estese unità familiari e portano al seguito grandi greggi. I tuareg hanno una loro propria scrittura, il tifinagh. 
I tuareg sarebbero i diretti discendenti degli antichi garamanti che abitavano il Fezzán nell'Antichità e confinavano a nord con i mauritiani, all'ovest con i getulos ed all'est con gli ancestrali dei tubus. 
Durante il Medioevo i loro lignaggi si vincolarono con quelli dei sanhaya e degli zenatas. Nell'antichità, si dedicavano a saccheggiare paesi, controllando inoltre le rotte del deserto. Nel secolo XII, le invasioni arabe e degli hilaliani li obbligarono ad adottare un stile di vita nomade adottando durante i secoli alcuni principidell'Islam, nella misura che questi non si contrapponessero con le loro proprie credenze, mantenendo intatti il loro sistema di giustizia e le leggi. 
La popolazione stimata che parla la lingua berbera è di 25 milioni, dei quali 1,2 milioni si considerano tuareg.
La struttura basilare della società tuareg è il lignaggio (tawshit), un gruppo di parenti che riconoscono un predecessore comune. 
I figli appartengono al lignaggio della madre ed ereditano da lei, ma la casa viene stabilita negli aghiwan o accampamenti del padre. 
Ogni lignaggio appartiene ad una categoria sociale determinata e fa parte di un'ettebel, comunità sociale o 'tribù'.
I lignaggi designano un amghar, il suo leader (uomo) ed il consiglio di leader si designa tra i guerrieri (uomini), l'amenokal, capo dell'ettebel. 
Non si conosce esattamente l'etimologia della parola araba t.uwâriq, come "tuareg", ma si sa che è il plurale di targuí o t.arqî, in femminile targuía ot.arqîya, etnónimo che, apparentemente, proviene da un'antica città del Fezán chiamata Targa.  Secondo la teoria etimologica di Sidahmed Ahmed Luchaa sulla parola "tuareg", la sua origine viene dalla parola strada (tariga, in arabo, poiché questi avevano la fama di "fare breve strada" per rapinare le carovane dei saharauis. Nella propria lingua questo paese si suole autodenominarsi imoshag, imushaq, imuhagh, in cabilio: imuha.), parola il cui significato è 'i liberi' o 'i nobili' e che sembra derivare da tamazight. 
Si danno anche a se stessi il nome di kel tamayaq o kel tamasheg ('quelli che parlano in lingua tamasheg'. Le donne hanno autorità nell'accampamento, poiché l'uomo è frequentemente assente per via delle sue attività come pastore, commerciante o guerriero. Generalmente la donna sa scrivere ed è più istruita di suo marito e partecipa ai consigli comunali ed assemblee del lignaggio ed è consultata per risolvere le questioni della tribù.  L'approccio tra donne ed uomini celibi, vedovi o divorziati si realizza in un luogodenominato ahal ove si conversa, si canta, si interpreta la musica, si recitano poesie e si concertano appuntamenti d'amore. Il matrimonio si realizza dopo che la donna ha accettato un pretendente chesi presenta al cospetto del suocero, pagando una dote, generalmente in bestiame. La donna porta con se'il suo bestiame personale nella nuova casa e può divorziare e sposarsi con un altro pretendente, se si considera maltrattata dal marito. Ci sono una serie di Indizi sull'esistenza dell'Atlantide. Il mare dei Sargassi, in pieno oceano Atlantico, è una superficie composta da una vegetazione marina perenne che mira all'esistenza di terre sommerse. Le sorprendenti conoscenze astronomiche di molti paesi dell'antichità farebbe supporre che queste civilta' si dedicavano all'osservazione del cielo da molti secoli, in un periodo n cui la cui storia ufficiale afferma che non esistevano ancora dette culture. 
Circa 10.000 anni fa il deserto del Sahara era verdeggiante con abbondanti piogge, ma un cambiamento drastico delle condizioni climatiche portò alla sua desertificazione.  Esistono teorie secondo le quali la desertificazione del Sahara fu prodotta del cambiamento di inclinazione dell'asse del pianeta che avrebbe prodotto catastrofi a livello globale, tra queste lo sprofondamento dell'Atlantide.
La Sfinge egiziana, secondo gli studi geologici, presenta tracce di erosione provate dall'acqua,datate a 10.000 anni fa. 
Le enigmatiche pitture di Tassili, nel Sahara algerino, avrebbero un'età di circa 10.000 anni. L'architettura megalitica presente lungo tutta la parte occidentale dell'Europa, vicino al mare, sembra prodotta da un'unica cultura arrivata su quelle coste. Secondo i geologi, i sedimenti del fondo marino indicano modificazioni geologice anormali avvenute circa 10.000 anni fa. 
Le migrazioni di uccelli, anguille e di roditori scandinavi, il lemin, verso l'interno dell'oceano Atlantico in cui le anguille vanno a deporre le uova nel mare dei Sargassi, fa supporre la morte di migliaia di roditori. 
Le numerose storie su un grande diluvio catastrofico, si possono leggere nell'epopea di Gilgamés, nel Prossimo Oriente, la Popol-Vuh maya, in America, ed il racconto biblico di Noé.  Per i tuareg, Tin Hinan fu una principessa berbera che emigrò dalla regione dell'Atlante, nell'attuale Marocco, probabilmente Tafitali, attraversando il deserto sahariano su di una camella bianca. 
Fu un'eroina e la fondatrice della Nazione tuareg. 
Dopo una lunga marcia di quasi 1.400 chilometri, andò a stabilirsi in Abalessa, nelle prossimità di Tamamrraset, a sud dell'Algeria ove fu trovata la sua tomba e le ossa che si conservano attualmente nel Il Bardo.  L'analisi dei resti organici che si accompagnavano allo scheletro ha stabilito un'età che oscilla tra i 470 e 130 anni della nostra era.  Vicino all'enorme scheletro vi erano cento di pezzi d'oro ed argento. Solo nel Il Bardo si conserva un corredo integrato da 613 collane, anelli e braccialetti, che ratificano la notorietà del personaggio. 
Per gli archeologi ed investigatori come Lehuraux, Gautier e Reygasse, il tumulo di Tin Hinan è il ritrovamento più distaccato dell'Africa sahariana. Per altri, invece, la realtà di una donna di fronte ad un paese di guerrieri non sembra verosimile. Secondo questi investigatori, Tin Hinan sarebbe un mito, inventato per i berberi o per i tuareg e le ossa trovate in Abalessa sarebbero quelle di un uomo secondo la teoria di Adila Talbi, archeologa algerina, eccellente conoscitrice dei resti che si esibiscono nella vetrina del Il Bardo. Alcuni medici che hanno avuto accesso alle ossa di Tin- Hinan concordano con la teoria di Adila: per esempio la zona pelvica, non sembra quella di una donna o in ogni caso, quella di una donna che non avrebbe avuto parti. I tuareg, tuttavia, si oppongono a questa teoria assicurando che Tin-Hinan si accoppio' con gli Dei per creare una nuova razza. I più anziani depositari della tradizione orale parlano di "uomini di grande altezza, con capelli gialli ed occhi panoramici, provenienti da Orione, e che furono i genitori della loro razza." Se gli anziani tuareg dicono la verità, chi erano quegli esseri di grande altezza? Esseri extraterrestri incrociati con gli umani?

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