lunedì 8 ottobre 2012

AKENATÓN il Faraone Eretico

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(1362 A.C.)Faraone della XVIII dinastia, h. 1379-1362 A.C. figlio di Amenhotep III e della regina Tity condivise probabilmente il trono con suo padre prima di succedergli, verso il 1379 A.C. Poco dopo della sua incoronazione cercò di ristabilire la piena autorità regale di fronte alla tirannia esercitata dai sacerdoti di Amón.
Per fare ciò, intraprese una profonda riforma religiosa di tendenza monoteistica, incentrata nell'imposizione del culto del dio Sole, Atón, in sostituzione di Amón e delle altre divinità egiziane. La nuova religione si basava sull'espressione di gratitudine verso la divinità solare che dava vita a tutti gli uomini ed animali con il suo calore. Nel 1374 A.C. il faraone decise di cambiare il suo nome, Amenhotep ("Amón è soddisfatto", per quello di Akenatón ("il servitore di Atón", e trasportare la capitale di Tebas nella nuova città di Aketatón ("l'orizzonte di Atón", l'attuale Tell al-Amarna. La conseguenza di questi cambiamenti politici e religiosi, l'arte egiziana sperimentò una notevole rinnovazione durante il suo regno, poiché perse il suo tradizionale carattere ieratico per adottare quello più umano e naturalista.In politica estera, Akenatón si disinteressò della Siria e Palestina, territori che caddero in mani dagli ittiti. 
Gli ultimi anni della sua vita furono marcati da costanti intrighi di palazzo, istigati dai cortigiani ostili che indussero il monarca a ripudiare sua moglie Nefertiti. Dopo la sua morte,avvenuta nel 1362 A.C. Tutankhamon, il suo giovane successore, rinnegò formalmente la religione di Tell al-Amarna, considerata a partire da quel momento come eretica, recuperando gli antichi culti egiziani e restituendo ai sacerdoti tebani l'onnicomprensivo potere che avevano goduto prima di allora.
Akenatón non ruppe solo con la tradizione imperante del culto di Amón ma creó una nuova capitale nel quarto anno del suo regno, promosse l'arte, e la rivoluzione ideologica ed estetica conosciuta con il nome di rivoluzione di Tell il-Amama.Il famoso faraone "eretico" annullò le antiche norme stabilite, ed i suoi convenzionalismi, esigendo che l'artista rappresentasse fedelmente quello che vedeva. Allo stesso tempo, incoraggiò i suoi artisti ad avvicinarsi alla realtà, arrivando in alcune occasioni ad un esagerato espressionismo. 
Non voleva abbellirsi, né glorificare la sua maestà, voleva solo essere ritratto come era nella vita reale. in questo modo, il nuovo monarca rompeva chiaramente con le regole imposte dai suoi predecessori.
Non solo le sculture,ma anche i bassorilievi e la pittura esprimevano un grande realismo.Autorizzò perfino la composizione di scene intime ispirate alla vita quotidiana della corte. Il faraone si fece ritrarre mentre accarezzava il viso di sua moglie o giocando con le sue figlie. Questo terzo e ultimo periodo,della XVIII Dinastia, rappresenta un momento di libertà e rinnovazione ineguagliabile in tutta la storia della cultura egiziana, consolidando a sua volta un modello estetico che arriverebbe fino alla fine del Nuovo Impero.
Malgrado la sua rivoluzione termino' con la sua morte, Akenatón sarebbe passato alla storia come un autentico innovatore dell'arte che aprì la porta allo stile naturalista e chiuse quella del formalismo arcaico ordinando di essere raffigurato come era in realtà, sensibile alla cosa effimera, sensibile al trascorrere del tempo

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