giovedì 27 settembre 2012

Erano i nostri "Dei" extraterrestri?

Post taken from this link 
Marchingegni Volanti nell'antica India
Nel libro sacro Popol Vuh,gli indio quichés della gran famiglia maya parlavano dei nostri creatori come dei costruttori. In India possiamo leggere nella grande epopea sanscrita le analogie del Mahabharata con i costruttori Maia, ingegneri e architetti degli asuras, che progettarono e costruìrono un "gran abitacolo di metallo" che fu trasportato al cielo.


Era solo uno dei molti abitacoli simili. 
"Ognuna delle divinita' Indra,Yama, Yaruna, Kúbera e Brahma, disponeva di questi apparati metallici volatnti."  Il gran saggio dell'antica tradizione, Nãrada, spiega che la città volante di Indra si trovava nello spazio. Era circondata di una parete bianca che produceva scintillii di luce quando il veicolo si muoveva per il firmamento. Altri apparati automatici si muovevano liberamente nelle acque e nelle profondità degli oceani con una forma simile ai moderni sottomarini. 
Il testo sanscrito del Mahabharata si riferisce normalmente agli apparati volanti col nome di "vimana" ma parla anche di grandi città, colonie spaziali, città sottomarine e sotterranee. Arjuna, una delle divinità, disponeva di un indistruttibile veicolo volante anfibio, pilotato dal suo aiutante Matali. 
Tutte queste costruzioni ed apparati volanti, sottomarini e sotterranei, sono descritti nell'epopea del Mahabharata con un gran numero di dettagli, delle loro misure e delle loro caratteristiche. Anche Valmiki, l'autore dell'altra grande epopea indù, il Ramayana, ci parla con assoluta semplicità dei veicoli che volavano liberamente in aria i quali erano metallici e brillavano nel cielo.

Nessun commento :

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...