domenica 10 giugno 2012

Rovine vetrificate in Nord America

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I più numerosi resti vetrificati nel Nuovo Mondo si trovano negli Stati Uniti occidentali.
Nel 1850, l'esploratore americano Captain Ives William Walker fu il primo a vedere alcune di queste rovine, che si trovano nella Death Valley scoprendo una città dicirca un miglio di lunghezza, con le linee delle strade e le posizioni degli edifici ancora visibili mentre al centro trovo'una roccia enorme, dai 20 ai 30 metri di altezza, con i resti di una enorme struttura sulla cima.
Sul lato meridionale della roccia un edificio sembrava essere stato fuso e vetrificato facendo ipotizzare che la causa fosse dovuta all'azione vulcanica, nonostante che nella zona non ve ne fossero,inoltre, il calore tettonico non avrebbe potuto causare la liquefazione della superficie rocciosa. Un socio del Capitano Walker che ha seguito l'esplorazioni ha commentato:
 "L'intera regione tra i fiumi Gila e San Juan è ricoperta di resti di città  sparsi in una vasta area che risultano essere bruciati e vetrificati accanto a pietre fuse e crateri causati da incendi con temperature abbastanza elevate per liquefare le rocce e metalli e ci sono selciati e case con crepe insolite come se fossero state attaccate da una gigantesco aratro infuocato ".  Vi è certamente la prova della presenza in passato di una civiltà antica nella zona.
In Titus Canyon, vi sono incisioni rupestri e iscrizioni sui muri fatte da ignote mani preistoriche. Alcuni esperti ritengono i graffiti potrebbe essere stati fatti da persone che hanno vissuto qui a lungo Prima gli indiani, i quali non erano a conoscenza dei glifi esistenti che gli guardavano con timore superstizioso.

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