venerdì 22 giugno 2012

Cartografia di antiche Civilta'


Il professor Hapgood sosteneva che alcune cartografie antiche, in particolare quelle attribuite al quarto secolo a.C, si basavano su fonti ancora più antiche, e queste, a loro volta, si rifacevano a fonti risalenti all'alba dei tempi.
Secondo le sue affermazioni esistevano prove irrefutabili che la terra era stata ampiamente cartografata prima del 4000 a.C. da una civiltà sepolta e ancora sconosciuta che aveva raggiunto un alto livello di progresso tecnologico: 
Emerge [concludeva] che informazioni accurate sono state tramandate nel tempo da un popolo all'altro e che le carte nautiche devono essere state realizzate in seno a una popolazione sconosciuta e poi tramandate, forse dai cretesi dell'epoca minoica e dai fenici, che furono, per mille anni e passa, i più grandi navigatori del mondo antico. Sappiamo per certo che furono raccolte e studiate nella grande biblioteca di Alessandria [d'Egitto] e che i geografi che lavoravano là ne realizzarono compilazioni. Da Alessandria, secondo la ricostruzione di Hapgood, copie di queste compilazioni e una parte delle carte originali furono trasferite in altri centri del sapere, soprattutto a Costantinopoli. Infine, quando durante la Quarta Crociata del 1204, Costantinopoli fu conquistata dai veneziani, le mappe cominciarono a passare nelle mani di navigatori e avventurieri europei: queste carte raffiguravano per lo più il Mediterraneo e il Mar Nero, ma ce ne erano anche di altre zone. Tra queste figuravano mappe delle Americhe, dell'Oceano Artico e di quello Antartico. Diventa chiaro che gli antichi navigatori si spinsero da un polo all'altro. Per quanto possa sembrare incredibile, questo dato indica che qualche popolo dell'antichità esplorò l'Antartico quando le sue coste erano sgombre dai ghiacci. Ed è anche chiaro che avevano uno strumento di navigazione per l'esatta determinazione delle longitudini di gran lunga superiore a tutti quelli posseduti dai popoli dei tempi antichi, medievali o moderni, fino alla seconda metà del diciottesimo secolo.

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